Cane decapitato, alla fiaccolata il grido dei 150: «Non risucceda»

In tanti ieri sera, venerdì 8 ottobre, alla manifestazione per ricordare Ninja. Presente anche il sindaco Lippi: «Il caso riguarda il sistema»

CECINA. «No, un episodio così crudele non deve più accadere», dicono a una voce le centocinquanta persone all’incirca che ieri sera, venerdì 8 ottobre, hanno partecipato alla fiaccolata per ricordare Ninja, la canina uccisa meno di venti giorni fa in centro a Cecina e trovata decapitata in un cassonetto. Rappresentanti delle associazioni, cittadini e, fino a piazza Carducci, anche il sindaco Samuele Lippi hanno sfilato e raggiunto il Comune, dove Francesca Fiori – presidentessa dell’associazione “Mici Felici” e organizzatrice dell’iniziativa – ha appoggiato all’albero vicino all’ingresso un pannello in legno con la foto del meticcio femmina di 13 anni e alcune frasi. Sì, perché la storia, tremenda e complicata da spiegare, ha scosso subito l’opinione pubblica. «La vicenda è triste – ha detto il primo cittadino, giunto in piazza Carducci, luogo dell’appuntamento – perché interessa i migliori amici dell’uomo e sarebbe stato commesso da una persona con problemi di salute mentale. Sul caso indagano la polizia municipale, la procura e io stesso, ma la questione riguarda il sistema e, per questo, con il veterinario dottor Marco Melosi abbiamo studiato un protocollo per la gestione di certe situazioni», ha continuato riprendendo il tema dei documenti che ha firmato e di cui abbiamo scritto. Appena la notizia è divenuta pubblica per giorni il dibattito, non soltanto sui social, ha alternato messaggi e i punti di vista si sono moltiplicati. Molte sono le domande che la gente si pone, chiedendo risposte precise. Venendo alla “geografia” del corteo, pochi minuti dopo le nove, ha raggiunto vicolo Bargilli attraversando corso Matteotti, ha tagliato verso vicolo della chiesa e, dopo una breve sosta, dove Lippi si è fermato con l’assessore alla cultura Domenico Di Pietro, ha attraversato la strada e raggiunto piazza Carducci, oltrepassando l’ex palazzo civico per raggiungere la nuova sede del Comune poco più avanti. Le fiaccole, sempre accese, hanno testimoniato il dolore e la rabbia per l’episodio. «Siamo venuti – ha spiegato Fiori – per ricordare una canina buona e fedele, che a 13 anni cercava soltanto una dignitosa vecchiaia. Noi vogliamo onorarla, poiché gli animali sono nostri fratelli e perciò condanniamo tutti insieme il gesto. La collaborazione tra associazioni e istituzioni rimane indispensabile. Questa numerosa presenza è la dimostrazione che i migliori amici dell’uomo sono sì utili come terapia per le persone, ma vanno tutelati in modo corretto, poiché in nessun caso devono diventare la sola cura». All’appuntamento hanno preso parte la Casa di Kira, i Mici Felici, Bianca Amaglianimali e la Guardia nazionale ambientale. Per quest’ultima ha parlato uno dei responsabili, Gianluca Lanzellotti, il quale ha ricordato quanto il gesto «sia disumano e provochi disagio e come sia necessario arrivare a una soluzione che permetta all’Italia di allinearsi alle altre nazioni dell’Unione europea dal punto di vista della difesa degli animali. Un passo da compiere perché il nostro paese è un pochino indietro rispetto agli altri». Il corteo, seguito dalle forze dell’ordine, è poi tornato indietro raggiungendo di nuovo piazza Guerrazzi. Oggi pomeriggio, con appuntamento dalle 17, nel frattempo, arriva a Cecina l’influencer animalista Enrico Rizzi, che con quasi 350mila follower – ovvero sostenitori – su Facebook, ha organizzato una manifestazione di fronte a Palazzo civico sulla questione.

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