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La società di nuoto lancia l’ultimatum: «Riaprite la piscina alla Mazzanta o sit-in con gli atleti»

La piscia della Mazzanta, chiusa dalla primavera del 2020 (foto di archivio)

L’asd Master lab tuona sull’impianto chiuso da marzo 2020. «Ottobre è arrivato e i cento iscritti non hanno certezze» 

ROSIGNANO. Se per la piscina della Mazzanta non si troverà una soluzione, nei prossimi giorni Maurizio Poggetti, vicepresidente dell’asd Master Lab, convocherà i bimbi iscritti ai corsi di nuoto e i loro genitori in via dei Cavalleggeri e protesterà. Impensabile, a un anno e mezzo dalla chiusura – primavera del 2020 a causa del Coronavirus – dovuta a una lunga contesa legale tra il gestore e l’amministrazione, proseguire così, il sottinteso della protesta. Con i circa cento iscritti al sodalizio rosignanese che non trovano corsie perché a Cecina l’associazione ha sì partecipato al bando comunale, ma è in attesa di una eventuale collocazione. Intanto, siamo già a ottobre e non ci sono ancora indicazioni precise. «A Cecina – spiega Poggetti – lavoriamo da cinque anni e siamo in buoni rapporti con la Virtus Buonconvento che gestisce l’impianto. Abbiamo incontrato l’amministrazione comunale di Rosignano ed esposto più volte la questione, senza però avere valutazioni certe. Noi intanto ci misuriamo con il crescente disagio delle famiglie che non sanno dove portare i propri figli perché alla Mazzanta la struttura è chiusa e in via Aldo Moro, al villaggio scolastico, siamo in lista di attesa, mentre non soltanto i ragazzi vorrebbero iniziare».

Solo quando ci sarà l’assegnazione ufficiale si potrà parlare di tempistiche a riguardo, in caso contrario bisognerà attendere almeno quindici giorni e sperare che qualcuno lasci le corsie perché non le utilizza. Un quadro complicato. «Preso atto della situazione – prosegue l’istruttore Fin dal 2000 – se come Asd non avremo in tempi brevi risposte chiare convocheremo i genitori alla Mazzanta e spiegheremo loro cosa succede. Allo stesso tempo, chiederemo ai bimbi di scrivere su uno striscione a pennarello “Noi vogliamo nuotare”, frase che dice molto e riassume bene il persistente nervosismo di mamme e papà. Siccome il problema è noto, non capisco come mai non si è pensato a un incontro tra gli assessori allo sport dei due Comuni per elaborare almeno sulla carta una strategia o una via di uscita». Gli iscritti al sodalizio rosignanese, le cui attività sono numerose, sono più di cento di età compresa tra i 6 e i 60 anni.

Le esigenze sono diverse, ma a unire la squadra è la voglia di allenarsi anche per gareggiare, ammesso che i campionati ricomincino in modo regolare e non ci siano interruzioni. Nuotare significa accogliere gli adolescenti durante il pomeriggio, formarli dal lato tecnico e caratteriale promuovendone la socialità, ovvero l’occasione per stare insieme dopo una mattinata tra scuola e compiti a casa. Uscire da Rosignano e Cecina, per dirigersi a Livorno, è impensabile: nel capoluogo le piscine sono piene di tesserati, il posto non si trova e inoltre i costi aumenterebbero. Così come il fastidio dovuto alla trasferta di almeno 20 chilometri per raggiungere le vasche. «Torniamo a nuotare il prima possibile – conclude – poi vedremo».


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