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Santa Luce, si delinea la nuova giunta di Giamila Carli: Loprete verso la riconferma

La sindaca rieletta Giamila Carli

La sindaca: «Ha lavorato bene, dimostrando grande competenza». La vice Fiorella Favaro ha scelto di fare la consigliera

SANTA LUCE. Dopo la riconferma, a Santa Luce, oggi è il giorno della nuova giunta. Due persone, visto che così impone la legge, incluso il vicesindaco. E se da una parte si va verso una riconferma (quella dell’assessore esterno Patrizio Loprete, 56 anni e attuale delegato a cultura, istruzione, trasporti e decoro urbano) dall’altra ci sarà un avvicendamento, scelto dalla stessa vicesindaca Fiorella Favaro, «che ha scelto di fare la consigliera, dando spazio ai più giovani», dice la sindaca Giamila Carli, rieletta alla guida del Comune per il secondo mandato consecutivo, il quarto considerando che è stata già prima cittadina dal ’93 al 2001.

LE NOMINE


Con la sua lista “Insieme per Santa Luce” (512 voti, il 56,2 per cento del totale) ha prevalso sul candidato Elia Fornai (“Cambiamento per Santa Luce”, 34,91 per cento e 318 voti) e sul Partito comunista italiano di Patrizio Andreoli (8,89 per cento, 81 suffragi). «La giunta? Domani mattina (oggi per chi legge ndr) la decideremo – dice – e anche se gli assessori sono legittimamente di mia nomina, io voglio confrontarmi con il gruppo. Fiorella Favaro? Quando ha accettato di ricandidarsi mi ha detto che preferiva non fare l’assessora, lasciando spazio a qualcun altro più giovane. Noi dobbiamo costruire il futuro, formando la classe dirigente ed è su questo credo che sceglieremo chi la sostituirà. Loprete ha invece dimostrato grandi competenza, ha lavorato benissimo, quindi dovrò parlare con lui. Potrà essere riconfermato».

IL FUTURO

Scelti i due assessori, le parole d’ordine – come anticipato al Tirreno ieri – restano ambiente, sviluppo e innovazione. «Dobbiamo intercettare i soldi in arrivo dall’Europa – spiega Carli – e sapete nei Comuni piccoli chi se ne occupa? Il sindaco, ovvero io. Gli uffici dovranno poi essere bravi a rendicontare, perché l’Unione europea da questo punto di vista è molto severa. I grandi risultati, in passati, li abbiamo fatti presentando progetti territoriali, anche con gli altri enti. Dovremo farlo anche stavolta, perché anche nei piccoli municipi devono arrivare questi soldi». Crede nei borghi, Carli: «Queste risorse rappresentano la spina dorsale dei nostri territori – continua la neosindaca – e sono contenta di poter tornare a lavorare con il mio “vicino” di Castellina Marittima, Alessandro Giari, con il quale abbiamo portato una grossa multinazione ai confini dei nostri Comuni». Carli, infatti, è stata prima cittadina a Santa Luce dal ’93 al 2001, prima ancora è stata consigliera. Poi, dal 2009 al 2014 è stata assessora all’urbanistica a Cecina, mentre per un anno ha proseguito nel Cecinese come vice nel primo mandato di Samuele Lippi: «Ma poi me ne sono andata, perché io e lui non eravamo compatibili», conclude.

TURISMO LENTO

Oltre a innovazione, sviluppo e ambiente, uno dei suoi obiettivi è sviluppare il turismo lento con il resto del territorio. «Dobbiamo guardare alla provincia di Livorno, alla costa etrusca – dice Carli – perché chi abita lì è interessato a noi per il turismo lento, che dobbiamo senz’altro continua a sviluppare, mentre noi usufruiamo dei servizi socio-sanitari lì. Con i Comuni vicini dobbiamo lavorare per i progetti condivisi, mentre sono contraria alle fusioni dei Comuni, non è la strada che dobbiamo intraprendere».