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Fuori pericolo il cacciatore ferito. L’amico: «Ho sparato alla lepre»

Una pattuglia dei carabinieri di Cecina (foto Michele Falorni/Silvi)

Franco Zazzeri, 83 anni, rimane ricoverato a Careggi: la prognosi è di 40 giorni. Denunciato per lesioni colpose il compagno di battuta che ha esploso il colpo

CECINA. Voleva sparare a una lepre. Ma il colpo – «di rimbalzo» – ha ferito il suo amico, l’ottantatreenne Franco Zazzeri, che è finalmente fuori pericolo, salvato dai medici fiorentini dell’ospedale di Careggi, dove si trova ancora ricoverato in condizioni stabili. Una fucilata a una gamba con un “Benelli” calibro 12. Per questo è stato denunciato per lesioni personali colpose – pur avendo esploso il colpo verso di lui inavvertitamente, non certo per cercare ucciderlo – il cinquantacinquenne Maurizio Pacini, impiegato cecinese nato a Rosignano Marittimo.

L’episodio è avvenuto sabato scorso in località Magona, dove ci sono i laghetti. Erano le 17.20 quando al 112 è arrivata la prima chiamata da parte dello stesso Pacini, l’unico a caccia con lui, con l’arrivo immediato sul posto di un’ambulanza (con a bordo il medico del 118) della Pubblica assistenza di Cecina e poi dell’elisoccorso “Pegaso” della Regione Toscana, che ha trasferito Zazzeri d’urgenza a Careggi. Qui, l’ottantatreenne originario di Montescudaio, rimane in degenza. La prognosi è di 40 giorni, come confermato da fonti sanitarie.


Sul caso i carabinieri della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, hanno subito avviato le indagini. Inevitabile, da parte dei militari, la denuncia del cinquantacinquenne. Dopo aver ascoltato il compagno di battuta e la vittima, infatti, gli uomini dell’Arma hanno escluso che Pacini abbia sparato volontariamente a Zazzeri, come apparso in realtà già in un primo momento.

«Sono ovviamente giù di morale – commenta Pacini, raggiunto a casa sua dal Tirreno – ma sono contento, quantomeno, che Franco stia bene. Dopo lo sparo è sempre rimasto cosciente, ero con lui, e l’elisoccorso sicuramente è stato allertato per l’età avanzata. I soccorsi sono stati molto rapidi».

Il cacciatore, molto esperto, spiega cosa è successo: «Ho visto la lepre nel bosco – ricostruisce – e ho sparato con il fucile. Poi, di rimbalzo, Franco è rimasto ferito. Non so come possa essere potuto succedere, se fosse fra me e la preda, ma è stato colpito di rimbalzo, non direttamente». I due amici si sono sentiti più volte in questi giorni. «Sì, ci ho parlato – racconta – almeno due o tre volte. Franco non perdeva sangue, fortunatamente, ed è sempre rimasto vigile e cosciente. Sicuramente la cosa più importante, ora, è che sia fuori pericolo. Come in realtà era apparso già in un primo momento, dato che non ha mai perso conoscenza finché io sono rimasto con lui».

Pacini, ieri sera, era già a conoscenza della denuncia partita d’ufficio da parte della stazione dei carabinieri di Cecina, che gliel’ha notificata. «Lo so – commenta – ma di più non posso dire, appunto, perché c’è quest’indagine». Si è trattato di un incidente, in cui inavvertitamente il cacciatore sparando a una lepre che si è trovato di fronte ha colpito l’amico con cui era a caccia e con il quale, già altre volte, era stato nel bosco: «L’importnate è che si riprenda».

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