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Sos alloggi pubblici, a Rosignano spazi in più alla “Casina”

La chiesa di Castiglioncello, lo stabile al centro della convenzione è della parrocchia (Foto di archivio)

Comune e “La Sorgente del villaggio” sigleranno una convenzione per lo stabile. Ai bisognosi il primo piano della struttura della parrocchia a Castiglioncello

ROSIGNANO. Emergenza abitativa, palazzo civico mette nero su bianco la convenzione con l’organizzazione di volontariato “Sorgente del villaggio”.

Con una delibera di giunta il municipio ha approvato quelle che saranno le «linee di indirizzo per la stipula» del documento per «alloggi di emergenza abitativa». Il testo garantirà al Comune, infatti, in termini di spazi, la possibilità di avere a disposizione il primo piano della “Casina”, struttura a Castiglioncello della parrocchia che potrà così essere destinata, per prendere in prestito le parole degli uffici comunali, «all’accoglienza di famiglie e persone in situazione di difficoltà». Palazzo civico, sul capitolo economico, prevede importi di duemila euro per l’anno in corso, mentre dal 2022 fino al 2025 di sei mila euro per ciascun anno.


La parrocchia, viene dettagliato nell’atto di indirizzo, ha infatti affidato «la gestione della struttura all’organizzazione di volontariato “La Sorgente del villaggio”, con la quale sono in essere altri rapporti di collaborazione con l’ente sempre nell’ambito dell’inclusione sociale». Contestualmente, «è emersa l’opportunità di definire un accordo che consentirà al Comune di poter ampliare l’offerta di alloggi destinati a emergenza abitativa in favore di persone e-o famiglie in possesso dei requisiti previsti dal regolamento comunale». Lo stabile sarà appunto quello della “Casina” a Castiglioncello, il primo piano, per la precisione. Per le persone che saranno accolte su «richiesta del Comune», si legge, sarà quest’ultimo che provvederà alla contribuzione dei costi «che normalmente deve sostenere un inquilino, comprese le spese di manutenzione ordinaria derivanti dall’utilizzo dell’alloggio». E quindi, traducono i tecnici comunali nella convenzione, si va da 400 euro mensili per nuclei da uno-due persone fino a 600 euro (cinque o più persone), passando per 500 euro al mese (tre-quattro persone). E così, mentre le opere «di straordinaria manutenzione resteranno a carico della proprietà dell’immobile, ovvero della parrocchia di Castiglioncello», il Comune «si impegna altresì ad assicurare, per l’intero periodo del ricovero, tutti gli interventi di assistenza sociale di cui le persone accolte avrebbero usufruito nell’ambito dei servizi comunali». Diverso il caso della manutenzione necessaria per eventuali danni a cui penserà il municipio.

Un accordo, dunque, con l’organizzazione di volontariato che gestisce lo stabile della parrocchia che arriva «in relazione alle esigenze provenienti dal territorio», sottolineano dalla giunta comunale. Anche perché, proseguono, «nell’ambito dei bandi per l’assegnazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica si rileva una carenza di appartamenti disponibili sul territorio comunale per l’emergenza abitativa»; ciò soprattutto «in un momento di ulteriore aggravarsi dei fenomeni di povertà e di difficoltà economica di molte famiglie a causa dell’emergenza sanitaria in corso». Per questo, chiosano, «occorre coinvolgere e attivare tutti i soggetti che, a vario titolo, sono istituzionalmente impegnati negli ambiti dell’accoglienza e dell’assistenza». Ed ecco allora la convenzione per avere spazi in più per chi ha bisogno.



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