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Ladri in casa a Rosignano: rubano la fede della moglie morta

Un ladro si introduce in una casa (Foto di archivio)

Rientra la sera e scopre l’abitazione svaligiata: spariti soldi e oggetti preziosi. Il racconto: «Non ho avuto paura ma hanno preso alcuni ricordi di una vita»

ROSIGNANO. Quando è rientrato in casa, non appena aperta la porta d’ingresso, ha notato qualcosa di strano. Prima del disordine, dell’appartamento messo sotto sopra, tra cassetti aperti e angoli rovistati, ha intravisto le porte aperte delle camere e la porta-finestra spalancata. Lì ha capito.

Ladri in azione a Rosignano Solvay nella serata di venerdì poco dopo le 20. La casa al centro della “visita” è stata quella del papà di Ilaria Burresi, nel coordinamento di “Rosignano nel cuore” conosciuta in città.


«Abitiamo vicini, era uscito tra le 20 e le 21 all’incirca per fare la consueta passeggiata. È rientrato alle 21 e ha trovato la casa in disordine e proprio in queste ore (ieri mattina, ndr) stiamo facendo la “conta”», ripercorre la figlia. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi (da chiarire se uno o più) sono entrati dalla porta finestra, forzandola, per introdursi nell’appartamento che si trova nel primo piano rialzato, attraverso la grondaia che scorre lungo il palazzo. «Hanno portato via un po’ di gioielli, i soldi, hanno forzato la cassaforte e hanno preso tutto ciò che hanno trovato. Stiamo guardando proprio adesso. Poi c’è parecchio disordine e, penso sia normale, anche un po’ di paura perché è la prima volta ed è una sensazione molto brutta, per fortuna non hanno fatto danni», mette in fila sempre le figlia che è quasi vicina di casa del padre, Mario, 78 anni.

Il racconto

«Metteremo l’allarme, non appena finiremo di stilare ciò che è stato portato via, formalizzeremo la denuncia», dice ancora la figlia che ha “postato” della vicenda anche sui profili social. Lì, con lei, Mario, il padre. «Quando sono rientrato, saranno state le 21, ho aperto la porta di casa e mi sono avvicinato alle camere e ho visto che c’era la porta finestra aperta, spalancata. Era forza e subito dopo ho realizzato di fronte a tutta la casa in disordine», racconta il 78enne di Rosignano. Che poi, alla domanda d’obbligo sulla paura, sulle sensazioni provate nel “post” visita dei malviventi, ci scherza: «Ma ormai è andata, una volta che è successo è successo: se sono furbi poi mica ritornano, tanto hanno già rubato tutto, mi devono dare il tempo di fare rifornimenti», sorride.

Le fedi e i ricordi

Mario però torna subito serio quando chiediamo, per il momento, cosa ha scritto, segnato, nella lista che ricapitola ciò che gli è stato portato via dall’appartamento. «I soldi, come diceva mia figlia, i gioielli, certo, poi però...».

Un attimo di pausa e poi riprende spiegando: «Hanno preso oggetti che, al di là del valore economico, rappresentavano dei ricordi affettivi importanti. Anche piccoli oggetti appartenenti a mia madre. Sono quelle cose che sai che ci saranno sempre in casa. Sono ricordi e ci sono rimasto male. Così come hanno portato via la fede di mia moglie, scomparsa. Più di tutto il resto, più della paura, ci sono rimasto male per queste cose a cui ero molto legato e che hanno portato via», conclude Mario.

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