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Casa della salute in via Savonarola: ora si punta sui fondi del Piano di ripresa

L’edificio di via Savonarola (Foto di archivio)

Cecina, a giorni si deciderà il futuro della struttura da recuperare entro fine mese il progetto sarà presentato in Regione

CECINA. Quella che in primavera, e nei mesi scorsi, era nel campo delle ipotesi, ha preso corpo nelle carte progettuali. Certo, va detto, in quelle preliminari. Per arrivare alle fasi cruciali – leggi progetto definitivo ed esecutivo – saranno decisive le prossime settimane. Entro fine mese, infatti, dovrebbe arrivare l’esito sul preliminare del progetto per recuperare l’ex distretto sanitario di via Savonarola per trasformarlo in una Casa della salute per visite ambulatoriali e servizi di medicina territoriale. Il tutto, ovviamente, distaccato dall’ospedale. Così come era stato relazionato in una commissione ad hoc da Donatella Pagliacci, responsabile Usl per le Valli Etrusche.

Tempi e costi


Il progetto si aggira attorno a un paio di milioni di euro – 2,3 – che dovranno tradurre in cantieri quelle che sono le intenzioni: un restyling ritenuto necessario, quello di via Savonarola, ai tempi del Covid-19. E allora entro fine mese ci sarà la conferenza dei sindaci, il progetto verrà sottoposto poi alla Regione. Se approvato da Firenze verrà chiesto a Roma di inserire l’attivazione della casa di comunità (la casa della salute) nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, meglio noto come Pnrr. In caso di ok, si dovrà partire con l’intera fase della progettazione, fino a quella esecutiva. Il crono-programma preciso potrà essere stilato dai tecnici dell’Usl Toscana nord ovest soltanto una volta incassato il parere favorevole sulla proposta (e sui successivi finanziamenti, ovviamente). Quel che è certo, però, è che se il progetto per la Casa della salute dovesse rientrare in quelli del Pnrr i tempi di realizzazione dovranno rispettare una deadline chiarissima: entro il 2026, come d’altronde tutti gli altri interventi del piano. Queste le tappe, dunque. Il preliminare che approda nella conferenza dei sindaci, la strada della Regione, quella del Governo e l’attesa di tutti “semafori verdi” per poter passare alla progettazione e ai cantieri, confidando nel taglio del nastro prima di una manciata di anni.

La cronistoria

Mettendo in fila la vicenda, l’edificio di via Savonarola da ristrutturare era la struttura che, ricordiamo, fino a una decina di anni fa, era utilizzata proprio per i servizi sanitari sul territorio e ospitava anche gli uffici dell'asl. Quattro anni fa, invece, la dismissione con tutti i servizi e le varie attività dirottate e concentrate all’interno dell’ospedale. «Noi stiamo aspettando la realizzazione, nelle prossime settimane auspichiamo arrivino risposte perché è un’opera soprattutto oggi molto importante e che va fatta», taglia corto il sindaco Samuele Lippi. E l’idea di “tornare alle origini” era arrivata l’anno scorso con la proposta lanciata da palazzo civico. «Durante la fase acuta dell’emergenza Covid 19 – aveva spiegato il sindaco nel giugno 2020 – è stato evidente che all’interno dell’ospedale mancano spazi. Penso al pronto soccorso, ma anche alle attività dei laboratori e della dialisi. C’è anche carenza di locali per una corretta gestione delle attività ambulatoriali. Durante l’emergenza le attività ambulatoriali sono state sospese per evitare contatti, ci siamo resi conto che l’accesso all’ospedale è prezioso. Meglio separare le varie attività sanitarie». Ora nelle prossime settimane l’obiettivo è di stringere i tempi.

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