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Porto di Cecina, quote soci non pagate ai raggi X. Il comitato proprietari scrive alla società

Uno scorcio di una parte della darsena del porto di Cecina

Già nel 2015 erano 2,7 milioni. Chiesta una diversa formulazione del canone annuo. La lettera anche al commissario 

CECINA. Recuperare le quote dei pagamenti non effettuati da una parte dei soci. Lo chiede il comitato dei proprietari di posto barca a Cecina in una lettera a firma di Danilo Volterrani inviata alla Porto spa e alla servizi ma anche al commissario giudiziale del concordato il dottor Franco Paganelli e al professor Roberto Verona attestatore del concordato. Il comitato, oggi, è formato da 46 soci in rappresentanza del 9,56% del capitale sociale. «Siamo in attesa di capire la situazione evolutiva del concordato ( per la quale occorreranno diversi anni) ma intanto prendiamo atto che il cda della porto spa ancora non si pronuncia e non fornisce alcuna risposta a nessun quesito posto nella nostra mail di posta certificata del 17 agosto 2021 su tutta una serie di aspetti gestionali».

«Nella assemblea del 6 giugno 2015 – scrive il comitato – il presidente Matteoli denunciava la mancanza di liquidità anche a causa delle somme che i soci non avevano versato Per questo motivo richiediamo di conoscere quali tipi di provvedimenti sono stati presi dal consiglio di amministrazione della Porto spa , quando a seguito della deliberazione unanime della assemblea del 6 giugno 2015, al fine del recupero delle somme dovute e non corrisposte dai soci fino a quel momento, (circa 2,7 ml tra posti barca e auto ecc) fino al punto di applicare le sanzioni del contratto preliminare. A questa domanda, formulata anche nell’ambito della assemblea del 4 settembre 2021 non è stata fornita alcuna risposta». Nella sua lettera il coordinatore del comitato Volterrani spiega domanda altre cose. «Quali tipi di provvedimenti sono stati adottati per gli importi non corrisposti della quarta rata che doveva essere pagata entro il 31 agosto 2015 come deliberato alla unanimità dalla assemblea sociale del 6 giugno 2015?». E aggiunge: «Preso atto che sta crescendo il malumore tra i soci proprietari di posto barca e quelli che non lo sono poiché si potrebbe configurare una disparità oggettiva di trattamento tra i diversi interessi dei soci tra chi è proprietario ed ha sempre pagato le rate dovute per acquistare il posto barca e chi invece non lo ha fatto, ma godendo dello stesso trattamento sull’importo sul canone annuo dei servizi, risparmiando quindi non solo sulle rate non pagate ma addirittura, anche sul canone Imu a cui sono soggetti i proprietari. si richiede una formulazione del canone annuo dei servizi portuali con diversificazioni tra soci in attesa del rogito, in maniera tale che gli importi di riduzione di ogni classe siano proporzionali in percentuale a quanto da essi pagato per le rate di anticipo del posto barca ... (pare molto ragionevole poiché chi ha assolto a tutto il pagamento è equiparato al socio proprietario e non paga neanche l’Imu). Si richiede inoltre alla società Cecina Servizi Portuali srl di provvedere ad un recupero delle somme percepite in riduzione dai soci in attesa di rogito , a fronte delle nuove tariffe, congagliandone gli importi degli ultimi tre anni».


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