Pochi bus all’uscita da scuola: dal Mattei a Cecina ci vuole più di un’ora

Un bus con gli studenti con le mascherine (Foto di archivio)

La segnalazione delle famiglie cecinesi con i figli all’istituto. La compagnia si scusa: «Il disagio c’è e provvederemo»

CECINA. Tanti studenti, pochi mezzi pubblici. E arrivare a casa in orari ragionevoli diventa una impresa, si potrebbe anche aggiungere, con gli studenti che da Rosignano a Cecina impiegano quasi un’ora e mezza dall’ultima campanella della giornata.La vicenda arriva dall’Istituto “Mattei” di Rosignano ed è segnalata da un genitore, anche se, fa sapere, il nodo riguarda più studenti e quindi più famiglie. Insomma, tradotto: non è davvero un caso isolato. E per portarlo all’ttenzione generale, ha deciso di scrivere al Tirreno che si è subito fatto carico del problema. La questione è quella dei trasporti pubblici che collegano chi abita a Cecina all’istituto. E il disagio si è palesato all’uscita da scuola in questi primi giorni, da mercoledì scorso a ieri di fatto.

POCHI BUS

L’uscita da scuola dei primi giorni – ma anche, al momento, quella della prossima settimana – è programmata per le 12,20; dieci minuti più tardi ci sono le due corse che portano da Rosignano, dalla scuola, a Cecina per il rientro a casa. Fin qui niente di nuovo, se non che i due bus in pochi secondi finiscono “sold-out”, complice la riduzione dalla capienza ai tempi del Covid-19, con una quotidianità scandita, come ormai noto, a suon di distanziamento. Il prossimo bus? Dietro all’istituto scolastico e passa un’ora più tardi dall’uscita di scuola, per la precisione alle 13,17. E dunque, orologio alla mano, si esce da scuola alle 12,20 e spesso si rientra a casa, quando va bene, alle 13,40. Un’ora e venti. Anche perché, spesso i due bus raggiungono la capienza prevista dell’80 per cento, in tempi stretti e molti rimangono fuori, in attesa del mezzo che arriva circa 50 minuti più tardi. «Due corse non sono assolutamente sufficienti tanto che regolarmente molti ragazzi e ragazze rimangono a piedi e devono spostarsi alla fermata dietro la scuola per aspettare il pullman delle 13,17 circa con il risultato di arrivare a Cecina alle 13,40», il succo della questione. E viene aggiunto: «L’anno scorso effettivamente non era facile organizzarsi in tempo», questo, viene fatto notare, perché erano ancora troppe le incognite dettate dalla pandemia; però, «quest’anno l’organizzazione poteva essere messa a punto per tempo per non trovarsi nella medesima situazione». Questa la storia, la segnalazione, la problematica che arriva all’alba di fatto del nuovo anno scolastico.

CTT SI SCUSA
E così, di fronte al nodo, per la Ctt nord – che si occupa del servizio di trasporto – a parlare è direttamente il presidente Filippo Di Rocca. Il Tirreno lo ha contattato nella speranza di trovare una soluzione.«Sì, lo confermo, sappiamo e abbiamo riscontro della problematica e dei molti studenti e studentesse rispetto a quelle che è il numero delle corse. Quindi, la prima cosa che dico a loro e alle famiglie, è quella che ci scusiamo e ci tengo a dirlo», ammette il numero di Ctt nord che ripete: «Ci scusiamo, gli uffici stanno verificando in queste ore quella che sarà la soluzione adatta da prendere in tempi brevi», aggiunge. E precisa: «Provvederemo in tempi davvero stretti ad aumentare il numero delle corse», assicura, prima della chiosa: «Provvederemo, ci scusiamo, però la situazione anche quest’anno non è semplice: è un contesto complesso nel quale muoverci con orari, spesso, non ancora del tutto definitivi».

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