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Festa techno in mezzo al mare, fra i multati un deejay di Cecina: «Non sono d’accordo, ma ho pagato»

A sinistra Antonella Anela con il deejay Federico Fiorentino. A destra alcune persone che ballano

Castiglioncello, il trentunenne Federico Fiorentino era a bordo della barca dell’ideatrice dell’evento Antonella Anela: «Mi sono presentato alla finanza e ho versato i 280 euro per evitare altri problemi»

CASTIGLIONCELLO. Pur non essendo d’accordo con le forze dell’ordine, alla fine, ha deciso di pagare la sanzione anti-Covid in forma ridotta – sborsando 280 euro – «ed evitare ulteriori problemi». Fra le persone sanzionate per quella che la guardia di finanza definisce una festa abusiva in mezzo al mare, un raduno di barche sulle note della musica techno al largo di Castiglioncello, è il deejay cecinese Federico Fiorentino, 31 anni, famoso in provincia di Livorno e per questo invitato a bordo della barca di Antonella Anela, l’empolese modella e regina della techno che lo scorso 5 settembre ha ideato l’evento nella baia del Quercetano bloccato dai militari del reparto operativo aeronavale delle fiamme gialle e da una motovedetta della guardia costiera, che ha identificato tutti i 45 partecipanti per sanzionarli per aver violato l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri.

LA TESTIMONIANZA


Fiorentino era fra gli otto invitati di Anela sulla sua barca, che – come spiegato al Tirreno dall’artista empolese – avrebbe una capienza di 16 persone. «Non avrei voluto pagare – racconta il deejay cecinese – ma ho preferito farlo per evitare problemi. Sono stato convocato, insieme ad altre due persone, nella caserma del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza a Livorno, e lì mi è stata notificata la sanzione amministrativa. Credo che non stessimo facendo assembramento, visto che ognuno era sulla propria barca, e rispetto ad altre occasioni come i festeggiamenti per la finale degli Europei di calcio vinti dall’Italia era una situazione imparagonabile, con le distanze di sicurezza rispettate. Per altro, tutti quanti, avevano il tampone o il vaccino. A cosa serve, mi chiedo, il Green pass? Noi non siamo “no vax”, volevamo solo ascoltare buona musica all’aperto. Ballavano anche in spiaggia, alcune persone mi hanno raccontato di essersi divertite, mentre una minima parte evidentemente ha protestando chiedendo l’intervento delle autorità, così come poi avvenuto. Ci hanno identificato dai loro natanti, senza salire a bordo, per questo l’operazione è durata diverse ore. Io sono rimasto lì perché non avevo niente da nascondere, non pensavo di fare niente di male come ho ripetuto ai militari».

il volantino

Anela ha definito la sua una «festa privata fra amici». Una ricostruzione che però non ha per niente convinto la guardia di finanza, visto che è stato stampato un volantino, distribuito sul lungomare, e poi pubblicato sui social network in cui è stato individuato perfino un noleggiatore di barche della zona per consentire a chi non ne aveva una di raggiungere il luogo prescelto per l’esibizione, inizialmente il Faro di Vada, poi per via del mare mosso un punto al largo fra Castiglioncello e Rosignano Solvay, a circa 200 metri dalla costa. È qui che poi sono intervenute le motovedette «mettendo fine alla festa non autorizzata», hanno spiegato le fiamme gialle. Nel volantino si riporta il nome di Anela – che tiene a non definirsi «organizzatrice», ma nel caso solo «ideatrice» – dello stesso Federico Fiorentino, Fabio Neural, Luke, Marco Graziosi, Gabriel Angel, Francis Ross e McCasty come voce, mentre gli sponsor che compaiono in basso alla locandina sono Radio Dance Roma, Eventimusica, Galaxya Techno Harmony, Beenoise Records e Beenoise Tv. Questi ultimi – come verificato dal Tirreno – non c’entrano niente con l’organizzazione, ma sono solo sponsor dell’evento. Un primo raduno galleggiante, fra l’altro, c’era già stato all’inizio di luglio, con la stessa Anela, a quanto pare con le medesime modalità di quello dello scorso 5 settembre, che in realtà era previsto per il 28 agosto, ma è stato inviato per condizioni meteo avverse.

il noleggiatore

L’unico numero di telefono riportato nella locandina – che dava appuntamento a tutti alle 13 al Faro di Vada – è quello di un noleggiatore di barche di Castiglioncello che in realtà non c’entra niente con l’organizzazione del pomeriggio techno in mezzo al mare. In molti lo hanno contattato, ma lui non poteva che rispondere di essere ignaro della cosa. Il titolare dell’attività – sentito dal Tirreno in anonimato, come da sua richiesta – si era reso disponibile, lo scorso 28 agosto, ad affittare due barche a dei ragazzi, ma poi è andato in ferie dal primo di settembre e con l’evento vero e proprio non ha neanche lavorato affittando i gommoni, visto che era chiuso. «A questo punto – conclude – visto quello che è successo meglio così. Certo, io non posso essere responsabile di come le persone usano i miei gommoni, ma in ogni caso meglio essere stato chiuso...».