Contenuto riservato agli abbonati

Muore il pioniere del turismo green, Guardistallo piange Mauro Amorese

Mauro Amorese, fondatore del “Borgo” e scomparso ieri

Ha accusato un malore nel suo agriturismo “Il Borgo”. Innamorato della Toscana, si era trasferito qui da Milano

GUARDISTALLO. È scomparso proprio lì, in quel posto che aveva pensato, immaginato, in quell’angolo della Toscana, tra Cecina e Guardistallo, di cui si era innamorato oltre trent’anni fa.

Un malore ha strappato via alla sua famiglia e alla comunità Mauro Franco Amorese, 80 anni e pioniere di un turismo diverso, sostenibile, “green”. Concetti che aveva tradotto e condensato nel suo “Il Borgo”, agriturismo, centro vacanze, fondato nel 1989. Si era trasferito appositamente da Milano per dare seguito a quel sogno, poi diventato un modello di turismo ben preciso.


E nella mattinata di ieri Mauro era, come sempre, al lavoro, quando all’ingresso della struttura, negli uffici, questo almeno da una prima ricostruzione, ha accusato un malore, attorno alle 10. La figlia ha subito chiamato la centrale operativa del 118 e sul posto si è precipitata un’ambulanza con i soccorritori della Pubblica assistenza di Cecina che hanno provato a rianimarlo per parecchio tempo. Non c’è stato più nulla da fare. Mauro lascia la compagna e una figlia. E c’è un’intera comunità che unisce latitudini, lingue, bandiere: quella di Guardistallo, certo, così come quella di Cecina, ma anche di tutti quei turisti, dall’Italia, ma non solo, che sono passati dalla struttura. Tutti giorni Mauro era lì, in quelli spazi verdi. Quell’amore verso il territorio era ed è rivendicato direttamente nelle pagine web della struttura: «Una sfida», quella di Mauro, si legge, «nato a Milano e in seguito trasferitosi a Guardistallo, innamorato dei paesaggi, delle persone, della qualità di vita della zona». «Fondatore e gestore del Il Borgo Centro vacanze nell’anno 1989, ha sognato, desiderato e infine realizzato la struttura turistica seguendo i canoni di eco-sostenibilità ed eco-compatibilità», fanno notare.

E tra i vari messaggi di cordoglio, come scriviamo a lato, c’è anche quello del sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli che prima affida il ricordo a un post su Facebook: «Come un capitano con in mano il timone, seduto alla sua scrivania, si è addormentato, lasciando tutti di stucco. Una figura presente nel paese, attivo anche con la nostra Croce Rossa italiana, ha creato negli anni un’opera, un sogno di accoglienza e di relax per tanta gente». E poco dopo racconta al Tirreno, sempre il primo cittadino: «Mauro era un brontolone buono, sempre pronto a dare una mano. È arrivato qui quando io ero piccolino, fu il precursore di un’idea che è diventata davvero un modello per tanti altri. Era arrivato da Milano oltre trent’anni fa e si era letteralmente innamorato della zona. La sua idea di turismo non solo si è rilevata vincente, ma anche efficace in periodo Covid, quando gli spazi aperti e il distanziamento sono diventati elementi quasi imprescindibili», ribadisce il sindaco che riflette: «Come ho scritto, lui era un alpino nel cuore innamorato della collina toscana e del mare. Era un toscano dentro, con una solidarietà e un carattere eccezionale che dimostrava in paese e come volontario nella Croce Rossa. Ci mancherà molto». Oggi, alle 16,30, presso l'obitorio del cimitero comunale di Cecina si terranno i funerali in forma ristretta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA