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Vietato nuotare: la piscina alla Mazzanta è chiusa

L’esterno della piscina comunale

L’impianto è sempre in attesa del bando per la gestione. E il sindaco ammette: «Devono essere fatti prima lavori di manutenzione»

VADA. La stagione estiva volge al termine ma i cittadini del territorio di Rosignano non possono nuotare, se non in mare. La piscina comunale alla Mazzanta, infatti, non riaprirà a metà settembre: a dire il vero, non è chiaro quando potrà tornare a ospitare atleti e appassionati di nuoto perché sul futuro dell’impianto c’è ancora grande incertezza.

Il Comune, infatti, non sa ancora cosa vuol fare: deve stabilire se effettuare lavori di manutenzione direttamente e poi bandire l’avviso per individuare il nuovo gestore dell’impianto o se invece inserire anche l’effettuazione degli interventi di riqualificazione nella gara per la concessione. Intanto il tempo passa... Fatto sta che a metà settembre, quando sulla base delle normative nazionali per il contenimento del Covid palestre e piscine possono riaprire chiedendo il Green pass ai frequentatori, la struttura di Vada resta inutilizzabile. Una struttura che, come ricorda la presidente della Uisp Valeria Lenzi, «prima dell’emergenza sanitaria registrava anche 500 ingressi al giorno», ma che ha chiuso i battenti a maggio del 2020, sia per l’emergenza sanitaria sia perché la Sport Management ha improvvisamente interrotto il contratto con il Comune.


L’intenzione dell’amministrazione, come spiega il sindaco Daniele Donati, «è di aprirla al più presto, di certo entro fine anno, ma il nostro obiettivo è restituirla ai cittadini per ottobre». Intanto però, il Comune deve ancora visionare la relazione tecnica degli interventi necessari per la riapertura. E poi decidere, appunto, «se farli velocemente con fondi propri e nel frattempo aprire la gara per scegliere il gestore o se invece inserire questi lavori di ristrutturazione dell’edificio e dei vari impianti nell’avviso per determinare il nuovo concessionario», prosegue il sindaco.

Donati sottolinea che «in settimana riceveremo relazione e stima dei lavori per arrivare alla riapertura. Una relazione di cui si sono occupati gli uffici comunali insieme a tecnici esterni, che hanno visionato la struttura per capire gli interventi indispensabili per ripristinare il funzionamento di caldaie e impianto di condizionamento». Insomma, c’è da appurare se la piscina comunale necessita di un intervento di manutenzione ordinaria o invece di lavori strutturali, che, è chiaro, ne rallenterebbero ulteriormente la riapertura.

Senza contare che, come conferma lo stesso Donati, è sempre aperta la pendenza legale con la Sport Management, società che ha rescisso il contratto di gestione nella primavera 2020. L’autunno è ormai alle porte.

Intanto le associazioni sportive del territorio che tradizionalmente gestiscono l’organizzazione di corsi di nuoto per bambini, adulti, persone con disabilità lanciano l’allarme. E chiedono che la riapertura della piscina «sia considerata una priorità dall’amministrazione. Solo nelle ultime due settimane ho ricevuto una sessantina di chiamate da cittadini per sapere se e come potevano frequentare la struttura», sottolinea Lenzi. «È chiaro che senza piscina in zona – spiega Lenzi – le persone abbandonano questo sport oppure si iscrivono a quella di Cecina che infatti è già praticamente satura. Per associazioni rosignanesi risulta troppo difficile e oneroso organizzare corsi a Cecina, che come detto ha già la sua organizzazione, e non considero percorribile neppure l’utilizzo di eventuali piscine private. Ecco che i cittadini che vogliono nuotare al chiuso di fatto non possono farlo se non spostandosi a Cecina o Livorno».

«Aspettiamo l’evolversi degli eventi – dice Invano lazzerini della Libertas – e chiaramente speriamo che l’impianto torni disponibile al più presto. Negli ultimi anni era soprattutto la Uisp ad occuparsi del settore nuoto, ma chiaramente, in caso la piscina comunale riaprisse e avessimo richieste riattiveremo anche noi questo tipo di attività».

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