Contenuto riservato agli abbonati

Il Comune lascia la Limonaia: «Serve un gestore che investa»

Il giardino e l'ingresso della Limonaia nel parco del Castello Pasquini

In preparazione il bando per trovare un soggetto disposto anche a ristrutturare. L’idea è di concedere il complesso per 25 anni, compreso l’uso dell’anfiteatro

CASTIGLIONCELLO. Il Comune punta a lasciare la gestione diretta della Limonaia, trovando un soggetto che si accolli ristrutturazione e concessione a lungo termine. Un percorso di rivalutazione sulla falsariga di quello del Tennis, che grazie a una cordata di imprenditori è tornato a nuova vita. Ecco che la gestione della Limonaia, locale tornato in vita dopo il restauro del castello Pasquini e del suo parco avvenuto alla fine degli anni ’90, verrà messa a bando. Ex scuderie del barone Patrone, a due passi dalla piazza della Vittoria, avranno però necessità di lavori di manutenzione straordinaria. Un progetto di recupero che dovrà essere sottoposto all’amministrazione e alla Sovrintendenza. La durata delle gestione è vincolata a piano di restauro ed economico ma sarà di massimo 25 anni.

OBIETTIVO

Da vent’anni la gestione di questo locale di 200 metri quadrati più il giardino antistante circondato da vasi di limoni è passata di mano in mano. «Il nostro obiettivo - dice il sindaco Daniele Donati - è quello di un affidamento a medio-lungo termine. Per questo nel bando che verrà pubblicato tra pochi giorni chiederemo un progetto di recupero e manutenzione straordinaria. In base al quadro economico la gestione della Limonaia potrà avere una durata di massimo 25 anni». Una strada che le amministrazioni comunali precedenti hanno già intrapreso con la gestione del Tennis, locale in pineta Marradi.

UTILIZZO

La Limonaia dovrà rimanere una struttura per la somministrazione di alimenti e bevande ma anche un luogo di eventi culturali e ricreativi per tutto il territorio così come lo è stato fino ad oggi. Quel giardino ha ospitato, in venti anni, i più grandi nomi del cinema italiano durante la manifestazione "Parlare di Cinema a Castiglioncello", ma anche giornalisti e uomini di cultura (basti pensare al premio "Spadolini") nonché scrittori durante i vari incontri letterari.

INTERVENTI

Una valorizzazione dell’immobile richiede l’esecuzione di diversi interventi. Intanto il Comune non assicura la piena conformità degli impianti, non essendo disponibili le certificazioni complete degli stessi. È presente l’allaccio alla fognatura pubblica, ed è a carico del concessionario l’onere di definire, per conto del Comune, il procedimento di "corretto allaccio" da parte del gestore del servizio idrico; il fabbricato è dotato di energia elettrica ma è sprovvisto di contatore autonomo. Stessa situazione per l’acqua potabile. La caldaia è dentro un piccolo locale posto all’esterno, nell’area a verde che si affaccia sulla piazzetta della Virgola; il locale è in pessimo stato di conservazione così come lo sono le dotazioni impiantistiche. All’interno del fabbricato sono presenti alcune dotazioni di proprietà della "Fondazione Armunia - Castello Pasquini". Ecco che il nuovo concessionario potrà avviare eventuali trattative con la Fondazione, esclusivamente private e senza alcun coinvolgimento del Comune. Tutti gli interventi di riqualificazione e manutenzione del fabbricato, degli impianti e dell’area esterna, dovranno essere in coerenza con le caratteristiche architettoniche dell’edificio e del contesto ambientale nel quale è inserito.

PIANO GESTIONALE

La struttura dovrà rimanere aperta almeno dal primo maggio al 30 settembre. Il piano gestionale dovrà comprendere, oltre alla somministrazione di alimenti e bevande, anche un piano di attività ricreative, culturali, turistiche, sociali che dovrà essere annualmente concordato con la Fondazione Armunia e l’amministrazione comunale. «Verrà data la possibilità al nuovo gestore - precisa il sindaco - di utilizzare gratuitamente l’anfiteatro e l’area esterna del parco del Castello per dieci eventi all’anno». Il gestore dovrà comunque garantire la fruizione pubblica degli spazi esterni durante il periodo di chiusura della Limonaia. Il canone di concessione sarà «commisurato - conclude Donati - agli investimenti proposti e alla durata stessa della concessione». © RIPRODUZIONE RISERVATA