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Muore a 69 anni ex autista dell’Atl: era in bici con gli amici a Vada

La vittima in una foto pubblicata sulla sua pagina Facebook

Rosignano: abitava a Livorno, alla Valle Benedetta. Il ricordo del dirigente Bruno Bastogi: «Era un grande sportivo e un conducente molto preparato»

VADA. Era partito in bicicletta da Livorno insieme agli amici di sempre. La discesa dalla Valle Benedetta, dove abitava, fino al lungomare. Poi il Romito, l’Aurelia. Fino a Vada, dove si è fermato solo per un attimo per bere un sorso d’acqua dalla borraccia in via Nuova dei Cavalleggeri, quando è stato stroncato – secondo una prima ricostruzione – da un malore improvviso. Forse un infarto.

È morto così, a 69 anni, Bruno Bichisecchi. La tragedia si è consumata poco dopo le 10 di giovedì 9 settembre. Rapidissimi i soccorsi della Pubblica assistenza di Cecina, giunti con i volontari e il medico del 118 dopo la chiamata al numero unico di emergenza 112 da parte dei suoi compagni di pedalata. I soccorritori sono riusciti a rianimare il ciclista e a trasportarlo vivo al pronto soccorso di Cecina, ma l’ex conducente del servizio urbano labronico purtroppo è morto poco dopo per le gravissime conseguenze provocate dall’arresto cardiaco. Sono stati i suoi colleghi dell’azienda di mobilità, in tantissimi, a ricordarlo ieri pomeriggio. Perché in molti, a lui, erano affezionati. Come l’ex dirigente Bruno Bastogi, addolorato per questa grande perdita. «Era una persona super sportiva ed è incredibile che Bruno ci abbia lasciato proprio in questo modo – commenta – visto che era sempre in forma, mai fermo, in bicicletta o sugli sci. Si manteneva in salute, di autunno andava frequentemente a raccogliere i funghi, e non era quindi certo una persona sedentaria».


Bichisecchi lascia la compagna e due figli, oltre ai nipoti. Abitava in via del Radar, alla Valle Benedetta. Ha lavorato, prima di andare in pensione, nella vecchia Atl (ora confluita in Ctt nord) come autista degli autobus urbani di Livorno. È qui che Bastogi, che poi diventerà anche suo dirigente, l’ha conosciuto nel 1977. E l’ha apprezzato, come tutti gli altri colleghi, per le sue qualità umane e professionali. «Dal punto di vista lavorativo – conferma l’ex responsabile dei servizi, andato in pensione alla fine di ottobre di due anni fa – era eccezionale, nessuno poteva aver niente da ridire su di lui. Aveva ottimi rapporti con tutti i colleghi ed un autista molto esperto e preparato. È poco più grande di me e quando sono stato assunto nell’allora Azienda trasporti livornesi ce l’ho trovato...».

Quando Bastogi, ieri pomeriggio, ha saputo della morte dell’amico non ci poteva credere. «Mi hanno detto che era in bicicletta quando è successo – commenta – e infatti inizialmente avevo pensato che fosse accaduto un incidente. Invece no, pare un infarto: inconcepibile una cosa del genere dal momento che per tutta la vita Bruno si è sempre mantenuto in salute grazie allo sport».

Nelle gite aziendali, al tempo spesso in montagna, Bichisecchi era una presenza fissa. «Fra gli ex colleghi era senz’altro colui che sciava meglio, visto che quella era una delle sue passioni – prosegue Bastogi – Lungo la discesa aspettava sempre noi più scarsi e non era certo una persona che voleva primeggiare. Era il classico “amicone”, che ti dava sempre una mano e in questo caso, sugli sci, ti insegnava anche la tecnica. Ultimamente andava spesso in bicicletta, come del resto faceva anche prima, con alcuni ex colleghi con i quali condivideva questo hobby. Andava a fare le classiche pedalate in campagna, era una persona splendida che ci mancherà moltissimo».

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