La sfida della cecinese Eleonora, geometra no-limits: «Così ho attraversato lo stretto di Messina»

Sposata, madre di tre figli, la passione per l’allenamento della mente. «Che emozione quando ho toccato la riva» 

CECINA. Per sfidare i propri limiti e scoprire nuove personali risorse, ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina, compiendo i 3.5 chilometri che separano l’isola dal continente in stile libero, concentrandosi su sé stessa e vincendo la scommessa. Eleonora Lecci ha 45 anni, è geometra di professione e allenatrice delle menti per passione, è moglie di Salvatore Raia – con cui lavora in studio a Cecina – e madre di ben tre figli. Insomma, la sua è una vita di corsa, regolata non solo dall’orologio che ne scandisce i ritmi quotidiani, ma dalla non trascurabile capacità di sdoppiarsi per dare alla propria esistenza – e come vedremo, a quelle degli altri – un senso compiuto. Un modo per scoprirsi e scoprire altri mondi.

«La mia crescita interiore – racconta al telefono – è iniziata seguendo i corsi di Daniele Di Benedetti, con il quale ho raggiunto obiettivi non trascurabili dopo averlo conosciuto a Parma nel 2019, prima che arrivasse il coronavirus». Il personaggio in questione è un famoso motivatore pronto a proporre, tra una lezione e l’altra, numerose iniziative, autentici banchi di prova. Tra cui il viaggio a Messina. «Ho raccolto l’invito – prosegue Eleonora – e da maggio mi sono allenata da sola tre volte alla settimana prima nella piscina comunale in via Aldo Moro e poi al mare da metà giugno, compiendo numerose volte il tratto tra i bagni da Gigi e il Delfino alle Gorette, dove non senza fatica ho trovato la giusta condizione fisica».


E così, è partita per la Sicilia con altre 24 persone provenienti da tutta Italia. Fino alla fatidica mattina, quando ha messo sullo stesso piano la mente, il fisico e il cuore e si è buttata in acqua seguendo la barca che, a lei e al gruppo composto da altri due nuotatori, ha dato la direzione. Una bracciata dopo l’altra, ha raggiunto la costa della Calabria attraversando il corridoio in 1 ora e 9 minuti. «Appena ho toccato la riva – ricorda – sono esplosa dalla gioia, perché ho capito quanto forte fosse la passione per il nuoto, che all’inizio nemmeno mi piaceva, e come mi fossi trasformata, superando un ostacolo all’inizio insormontabile. Ora svilupperò le mie competenze promuovendo un camp per adolescenti dal 29 agosto al 5 settembre dove insegnerò loro come migliorare l’autostima e le abilità personali».

La mente ti porta dove il corpo non crede di arrivare e, se visualizzi, realizzi. Per raggiungere l’obiettivo non basta organizzarsi: bisogna allenare la testa, estendendone le potenzialità. Ecco la filosofia di vita legata a scelte spesso considerate estreme. «In mare – afferma Lecci – il benessere ha scacciato l’ansia e, insieme agli altri due componenti della squadra, ho capito che sarei riuscita dopo avere alzato non di poco l’asticella. Appena concluderò il camp, partirò per Roma per incontrare ancora Daniele Di Benedetti, uomo dall’indubbia forza spirituale. A Montescudaio, intanto, valorizzerò la mia conoscenza: sono cresciuta in parrocchia, al Palazzaccio, e so da quand’ero bambina cos’è lo spirito di gruppo. In quanto mamma di tre figli, conosco il modo di ragionare degli adolescenti e sono pronta ad aiutarli. Sì, sono soddisfatta di me stessa, perché ho trovato i valori che cercavo».

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