Contenuto riservato agli abbonati

Continua in pineta a Cecina la ricerca del lupo, ecco cosa può accadere se verrà trovato

Prosegue il monitoraggio dei carabinieri forestali al Tombolo. Il comandante Celati spiega la procedura in caso di cattura

CECINA. Prima di tutto le autorità devono individuare il lupo. Poi dovranno decidere se catturarlo per far sì che sia curato, nel caso in cui risultasse malato, o se lasciarlo nella riserva naturale del Tombolo. «Non esiste un protocollo che indica quando un lupo può essere catturato e quando no. Perciò bisogna valutare caso per caso», spiega il comandante dei carabinieri forestali di Cecina, il tenente colonnello Massimo Celati. Le ricerche continuano.

Del resto «sono due anni che monitoriamo la riserva naturale (anche per capire se ci sono dei lupi ndr)». Ma negli ultimi tempi gli avvistamenti si sono moltiplicati, quell’animale fotografato dai runners in pineta sembra proprio un lupo e, dopo gli articoli del Tirreno, al Tombolo sono arrivati anche i giornalisti del Tg3.


La domanda è: quel lupo (posto che sia effettivamente un lupo) è malato? Chi l’ha visto dice che è un esemplare molto magro e che pare essere in difficoltà. Anche il sindaco Samuele Lippi un paio di giorni fa ha sottolineato che «c’è un lupo e che sembra stia male». I carabinieri forestali, che hanno competenza sulla riserva dei Tomboli, non si sbilanciano sullo stato di salute di un lupo che non hanno visto direttamente. E Maurizio Trusendi, comandante della polizia provinciale, spiega che gli agenti «faranno qualche giro in pineta in accordo con i carabinieri forestali per dare una mano con il monitoraggio. Qualora un animale fosse chiaramente in difficoltà, e questo lo valuteranno i veterinari, allora a quel punto potranno dare le autorizzazioni per la cura. Ma al momento non ci sono evidenze».

Quindi, tornando alla domanda iniziale, per il momento non si sa se l’animale avvistato sia malato o meno. Veniamo alla seconda domanda. Nel caso in cui i carabinieri forestali, con il supporto della polizia provinciale, dovessero individuare questo lupo, che cosa succederebbe? «Se dal monitoraggio risultasse che c’è un esemplare di lupo - dice Celati - non è detto che questo debba essere catturato». Perché, come ha detto il comandante, non essendoci un protocollo la valutazione sarà in base al buon senso e, con ogni probabilità, terrà conto delle condizioni dell’animale e del contesto in cui si inserisce. Insomma, la procedura non è così semplice. E chiaramente questo lupo deve essere prima individuato dalle autorità competenti. La regione Toscana, come ha ricordato qualche giorno fa il comandante Trusendi, per il recupero di animali in difficoltà ha una convenzione con la Lipu, che ha un centro a Livorno. La Lipu, che può contare sui suoi veterinari, normalmente si occupa di soccorrere animali rimasti coinvolti in incidenti, ma è capitato che in passato sia stata contattata anche per i lupi, sebbene siano animali che richiedano competenze specifiche. L’associazione si dice disponibile a dare una mano anche a Marina di Cecina, qualora fosse necessario. Nel frattempo continuano ad arrivare segnalazioni di cittadini che hanno incontrato il lupo nella pineta di Marina. Daniela Buffagni, per esempio, l’ha visto il mese scorso prima del cancellone. Dice che l’animale ha attraversato la strada e che poi è rimasto fermo. Era tra gli alberi. E la fissava. E d è lì che continua ad aggirarsi, tra i pini del Tombolo. A due passi dal mare. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA