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Ricoverato in terapia intensiva un 52enne, nel reparto cecinese pieni anche i posti extra Covid

Una foto scattata all’esterno dell’ospedale di Cecina

Tanto lavoro per Rianimazione. Poliseno sul virus: «Un aumento di casi c’è, ora speriamo che la curva si stabilizzi»

CECINA. Quei pochi posti letto per ricoverare i pazienti positivi al Covid erano stati lasciati per precauzione, per le emergenze che si sperava di non dover affrontare di nuovo. Invece la cosiddetta “bolla” alla fine è servita. Perché attualmente c’è un uomo di 52 anni ricoverato col Covid nel reparto di Terapia Intensiva. «Sicuramente, in generale, c’è un aumento dei contagi in questo periodo - dice la direttrice dell’ospedale di Cecina, la dottoressa Giovanna Poliseno - Non siamo a zero casi come lo scorso anno. Ora ci auguriamo che la curva si stabilizzi. Non vorremmo passare ciò che abbiamo già passato». Anche perché parallelamente alla riattivazione di alcuni posti letto Covid, l’ospedale si trova ad affrontare l’estate e il grande afflusso di turisti. Tanto che, come ogni anno, sono aumentati esponenzialmente gli accessi al pronto soccorso e, attualmente, tutti i posti letto della Terapia Intensiva (Covid e non Covid) sono pieni.

LA TERAPIA INTENSIVA


Sono pieni, fanno sapere dall’ospedale, i tre posti letto “extra” Covid ed è occupato quello previsto per curare i pazienti positivi: qui, appunto, è ricoverato un 52enne del territorio. Ricordiamo che quando all’ospedale di Cecina è stato allestito il reparto Covid, in Terapia Intensiva erano stati previsti quattro posti letto. Con il calo dei contagi e, di conseguenza, dei ricoveri l’Asl ha deciso di lasciare un unico posto letto di Terapia Intensiva destinato ai pazienti positivi al virus. Il reparto d’altra parte si trova ad affrontare l’aumento dei contagi e il timore di un aumento dei ricoveri, in un momento in cui è già parecchio sotto pressione.

GLI ALTRI POSTI LETTO

Per quanto riguarda invece gli altri posti letto, quelli extra Terapia Intensiva. Anche qui c’è stata una riorganizzazione. Perché con la chiusura del reparto propriamente detto, sono rimasti solo quattro posti letto destinati alla degenza Covid. E fino a ieri risultavano tutti vuoti. «Purtroppo i contagi sono in aumento - dice Poliseno - E riguardano soprattutto i giovani, che sono coloro che escono di più. Bisogna diminuire la circolazione del virus e sono contenta che sembra ci sia una maggiore risposta alle vaccinazioni. Ora speriamo che la curva si stabilizzi».

Insomma, l’attenzione è alta. Anche all’ospedale di Cecina.

CASI E TRACCIAMENTO

Per quanto riguarda i contagi, invece, secondo quanto si apprende consultando le tabelle regionali, ieri non risultavano nuovi casi di tampone positivo al coronavirus a Cecina. Mentre sabato erano state contagiate, per esempio, una persona di 26 anni e una di 74. E nella nostra zona, a differenza di altre, non risulta che per adesso ci siano grossi problemi nel tracciamento dei contatti. Qualche giorno fa, lo ricordiamo, la dottoressa Roberta Consigli, direttrice del dipartimento di prevenzione della Asl Toscana nord ovest aveva fatto presente un problema.

Perché, soprattutto i giovani, se risultano positivi, capita che non dicano volentieri all’Asl quali sono stati i loro contatti. Vuoi per non rovinare la vacanza all’amico, vuoi per altri motivi. Situazioni del genere, ha spiegato la direttrice Consigli, rendono difficile il tracciamento dei contatti e, quindi, la prevenzione del contagio. Specialmente nei casi in cui ci sono dei focolai con decine di positivi, come è capitato in altre zone della Toscana. —

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