«L’ora di cortesia una mezza fregatura»: scatta la protesta per la sosta gratuita

Castiglioncello, Messeri segnala che sui parcometri non ci sono spiegazioni: «Anche per questi disservizi Castiglioncello si spopola» 

CASTIGLIONCELLO. Ha parcheggiato la sua auto in una strada inserita nella ztl con l’intenzione di restare una mezz’ora. «E comunque – come spiega lui stesso – meno dell’ora stabilita come lasso di tempo di cortesia, vale a dire gratuito». È andato al parcometro più vicino per stampare il ticket della sosta gratuita, ma non è riuscito ad ottenerlo, «perché sulle macchinette non ci sono le istruzioni adeguate per il percorso da seguire per la sosta gratuita. Soltanto se prima inserisci i soldi, l’apparecchio avvia il conteggio orario». E sottolinea che «è per queste assurdità che Castiglioncello si svuota».

Lui è Lorenzo Messeri, avvocato fiorentino la cui famiglia ha da sempre una casa a Castiglioncello. «Qui – racconta – ho trascorso lunghi mesi di vacanze dai nonni paterni e materni. È un luogo che amo, ma per colpa di questa disorganizzazione non voglio più tornarci. Sono piccolezze, ma è evidente che allontanano non solo i turisti ma anche i residenti».


Messeri racconta nel dettaglio la sua disavventura dei giorni scorsi. «La mattina di venerdì – dice – avevo un appuntamento in piazza della Vittoria. Ero in auto con la mia fidanzata e decidiamo di parcheggiare su via Livorno, all’angolo con la strada del museo di Castiglioncello. Lì, in terra, ci sono le strisce blu. La mia fidanzata mi ricorda che è prevista la prima ora di sosta di cortesia, così vado al parcometro più vicino per stampare il biglietto da lasciare esposto».

Il problema è che Messeri, nonostante sia rimasto una decina di minuti davanti all’apparecchio, non trova la spiegazione per ottenere il ticket senza inserire i soldi.

«Se si parla di sosta di cortesia – dice – significa che l’automobilista deve avere la possibilità, ben specificata sull’apparecchio, di stampare il biglietto senza inserire monete nel parcometro. Sul parcometro ci sono scritte istruzioni per varie cose, ma non per ottenere il ticket per la sosta di cortesia. Invece, per avviare l’apparecchio è necessario mettere soldi. E questo non va bene, non è onesto verso i cittadini».

Messeri si arrende e, visto che rischiava di fare tardi all’appuntamento in piazza, lascia l’auto in sosta senza esporre alcun biglietto.

«Quando torno – racconta –, dopo poco più di mezz’ora, trovo la multa. Questo non lo contesto, anche perché effettivamente non avevo il biglietto necessario. Allora vedo un vigile e lo fermo per fargli presente che in due persone laureate abbiamo provato inutilmente a stampare il biglietto gratuito. Lui ammette che per la sosta di cortesia non sono date informazioni, ma così è».

Messeri non contesta la multa, «sono 28 euro se pagata entro cinque giorni e non vale la pena di fare ricordo. Io contesto il fatto che se si parla di prima ora gratuita significa che non si deve pagare niente. E le istruzioni per ottenere il ticket di cortesia devono essere chiare».

E poi sottolinea che questo disservizio è «l’ennesimo problema per cui le persone si allontanano da Castiglioncello. È un posto bello in cui ho passato tanta parte della mia vita, ma è impossibile restare. È inospitale, troppo complicato anche solo parcheggiare l’auto». —

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