Libri ed eventi pubblici per celebrare Demiro Marchi

Il Comune di Rosignano ricorderà nel 2022 i cento anni  dalla nascita del grande pedagogista che fu storico sindaco

ROSIGNANO. In vista del 2022, anno in cui ricorrono i cento anni dalla nascita, l’amministrazione comunale sta pianificando una serie di iniziative per rendere omaggio a Demiro Marchi, ex sindaco di Rosignano e grande pedagogista.

Marchi, giovane antifascista impegnato nella costruzione della democrazia dopo la guerra, fu eletto sindaco di Rosignano Marittimo nel 1951, a 29 anni, e ricoprì la carica per quattro legislature fino al ’66.


La stessa amministrazione ricorda che «i servizi attivati e le strutture pubbliche realizzate da Demiro Marchi durante gli anni della ricostruzione e dello sviluppo del territorio sono innumerevoli: piano regolatore, scuole rurali, biblioteca comunale, casa della cultura, patti di gemellaggio, rete idrica, urbanizzazione del territorio e recupero del patrimonio storico, solo per fare alcuni esempi. Fu un innovatore e un uomo di cultura e come tale riuscì sempre a conciliare il suo impegno politico con l’attività di studioso e di educatore.

Dal 1966 al 1982 ha diretto le scuole elementari del circolo didattico di Rosignano, attuandovi una delle prime esperienze italiane di scuola a tempo pieno. Titolare della cattedra di storia della pedagogia e docente di pedagogia generale all'Università di Firenze, Marchi è stato autore di studi e ricerche di carattere pedagogico, sull’importanza dell’insegnamento e della formazione per lo sviluppo e l’emancipazione della comunità».

Il Comune ha già preso contatti con la famiglia per celebrare nel 2022 i cento anni della sua nascita. Le linee di intervento da mettere in campo il prossimo anno saranno principalmente due. La prima riguarda la ristampa del suo scritto del 1972 intitolato “Verso la scuola a pieno tempo”, per la cui prefazione è stato interpellato Franco Cambi, amico ed ex collega di Marchi, già professore ordinario di Pedagogia all’Università di Firenze.

L’obiettivo è quello di mettere in evidenza il valore pedagogico e politico della sperimentazione avviata a Rosignano, individuando la scuola a tempo pieno come opportunità formativa per i ragazzi e luogo di cultura per la crescita complessiva della cittadinanza. La seconda linea di intervento intende invece far conoscere la genesi della scuola “Europa”, inaugurata a in via del Popolo a Rosignano Solvay nel 1968, ma fortemente voluta da Demiro Marchi e dalla sua giunta fin dal 1955. Lo studio per concorde decisione del sindaco e dell’architetto Ludovico Quaroni, incaricato del progetto, fu condotto tramite un seminario al quale partecipano docenti e studenti dei corsi di pedagogia e di architettura dell'Ateneo fiorentino, i cui risultati furono riassunti nel progetto per una "scuola-laboratorio", approvato dal consiglio comunale nel 1959. —