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«Si è allontanato facendo finta di niente»: i vicini sono corsi nel cortile sotto choc

Il condominio di via Ginori teatro del tentato femminicidio

Coltellate alla moglie, il racconto di una testimone: «Lucia era ferita per terra accanto al pozzo, lui è fuggito sull’argine»

CECINA. Marina di Cecina è sotto choc dopo il tentato femminicidio di via Carlo Ginori. «Aiuto, aiutatemi». Le urla di Lucia Saso riecheggiano ancora nel cortile del condominio del civico 64/B1. La donna – 61 anni e originaria del comune siciliano di Termini Imerese, ma da decenni residente a Cecina – ha iniziato a gridare appena il marito arrestato per tentato omicidio, il sessantaquattrenne palermitano Francesco Spataro, ha tirato fuori il coltello a serramanico con il quale l’ha colpita quattro volte a una coscia, a un ginocchio e all’addome. «Ho sentito le sue urla – racconta una donna che abita all’ultimo piano della palazzina – e l’ho vista distesa per terra accanto al pozzo condominiale. Una scena terribile. E lui, dopo l’aggressione, si è allontanato lungo l’argine in direzione mare come se niente fosse».

La testimone – che chiede di rimanere anonima – è stata fra le poche a non scendere da casa per aiutare la sessantaduenne ferita, perché incinta. Tutto lo stabile – anzi, i quattro stabili, visto che il complesso residenziale è molto ampio e ci abitano almeno 25 famiglie – si è mobilitato. Chiamando il 112, che ha inviato sul posto un’ambulanza (con a bordo il medico del 118) della Pubblica assistenza di Cecina e le pattuglie dei carabinieri, la prima delle quali era vicinissima al luogo dell’accaduto. Per esigenze di organizzazione, infatti, i militari già alle 7 di mattina ieri erano al completo nella caserma di piazza della Libertà, motivo per il quale l’intervento è stato rapido ed efficace. Consentendo al personale dell’Arma, in appena dieci minuti, di arrivare sul posto, ascoltare i testimoni e rintracciare Spataro nella sua nuova abitazione di via Francesco Ferrucci, dove è stato arrestato prima che mettesse in pratica il gesto estremo, il suicidio, che aveva da pochi secondi preannunciato ai figli (un maschio e una femmina, che a sua volta hanno dei figli) che ha proprio con la donna che ha tentato di uccidere ieri mattina.


Il sessantaquattrenne, dopo aver avuto un malore, è stato accompagnato piantonato all’ospedale di Cecina, mentre da ieri pomeriggio su disposizione del sostituto procuratore di turno Niccolò Volpe si trova nel carcere livornese delle Sughere a disposizione dell’autorità giudiziaria. La misura cautelare è stata prevista per il pericolo di fuga dell’indagato, visto che è scappato. Nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida dell’arresto, con Spataro che ha nominato l’avvocato Antonio Frongillo come difensore di fiducia. —

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