Contenuto riservato agli abbonati

Ennesima estate da rudere per il Ciucheba: le novità e i tempi previsti per lo sblocco dei lavori

L’edificio di Castiglioncello che un tempo ospitava la discoteca Ciucheba, cuore pulsante delle notti mondane, in una foto recente

Castiglioncello: nell’ex discoteca dovrebbero sorgere case per le vacanze ma serve un atto urbanistico. Brogi: «In consiglio a breve»

ROSIGNANO. Ormai quella del Ciucheba sembra la novella dello Stento. Naufragato il progetto della trasformazione in residenza turistico alberghiera, ora per l’ex discoteca si prospetta un futuro da casa vacanze. Ma le tempistiche necessarie per svestire i panni di rudere non sono ancora chiare. Per lo meno, però, sembra che si sia fatto un passo avanti. Perché pare che i documenti mancanti siano arrivati in Comune. «Adesso la documentazione deve essere depositata al Genio civile», spiega Vincenzo Brogi, assessore all’urbanistica del Comune di Rosignano. Poi dovrà essere fatto un passaggio in giunta e, infine, «la proposta di variante (cioè di modifica agli strumenti urbanistici del Comune ndr) sarà portata in consiglio comunale per l’approvazione. L’idea è quella di riuscirci a settembre. Dopodiché i proprietari potranno iniziare i lavori».

La proprietaria dell’ex discoteca di Castiglioncello è ancora la Santa Giulia, anche se qualche mese fa la sua composizione societaria è cambiata e, con lei, anche i vertici. Il progetto, invece, rimane lo stesso: al posto di quello che una volta era un locale da ballo sorgerà una casa vacanze da dieci appartamenti, che saranno realizzati al primo e al secondo piano dell’immobile. «La Santa Giulia ha recepito un parere della giunta e vorrebbe andare avanti sulla strada della Cav (case e appartamenti vacanze ndr) - spiega l’avvocato Claudio Cataldo, legale della società - C’è comunque un iter da intraprendere».


Un iter che ha radici lontane. Era il 2009 quando nel regolamento urbanistico di Rosignano fu inserita la scheda normativa che prevedeva la demolizione del Ciucheba e la sua ricostruzione in residenza turistico alberghiera. A quell’epoca il progetto presentato dalla società Santa Giulia prevedeva la creazione di una struttura da 50 posti letto più ristorante e bar. L’iter va avanti. Salvo poi tornare al via nel 2015, quando decade la scheda di previsione del vecchio regolamento urbanistico. Due anni dopo il Comune approva una variante semplificata per recuperare il piano.

Poi, nel 2020, il “colpo di scena”. Il progetto cambia: non si parla più un albergo, ma di appartamenti per case vacanze. Serve dunque un’altra variante agli strumenti urbanistici del Comune. Perché nelle carte l’ex discoteca dovrà figurare, appunto, come appartamenti per case vacanze (dunque a destinazione residenziale) e non come residenza turistico alberghiera.

Tutti passaggi tecnici e amministrativi necessari che, gioco forza, dilatano i tempi degli eventuali interventi. Nel gennaio scorso l’assessore Brogi disse che gli uffici stavano ancora aspettando alcuni documenti e, dunque, non era possibile portare la variante in discussione all’interno del consiglio comunale.

Bene, adesso sembra che questi documenti siano arrivati. «Mancava la Vas (valutazione ambientale strategica ndr) - afferma ora l’assessore all’urbanistica - Ma adesso è stata presentata, dunque porteremo la proposta di variante in giunta il prima possibile, probabilmente già la prossima settimana».

Poi cosa succede? «Poi, almeno una decina di giorni prima del passaggio in consiglio comunale, l’atto relativo alla variante deve essere depositato al genio civile - prosegue Brogi - È ciò che prevede la procedura, ma è un passaggio formale. E l’obiettivo è votare la variante nel consiglio comunale di settembre». Nel frattempo, anche quest’estate, l’edificio che custodisce i ricordi di quanti, un tempo, vivevano le tante notti castiglioncellesi rimane un rudere cadente. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA