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Muore in vacanza storico tabaccaio di Rosignano. Scontro in scooter, la moglie è grave

È stato per anni volontario della Pubblica Assistenza e tra i fondatori dell’Avis. L'incidente al confine tra Toscana e Umbria

Rosignano. Lo schianto con l’auto e lo scooter sbalzato fuori strada, al di là della carreggiata. Poi l’arrivo dei soccorsi e il tentativo disperato di salvargli la vita. Ma Luciano Pelosini, 82 anni, è morto lì, sull’asfalto della Regionale 71, al confine tra Toscana e Umbria. Sua moglie Adriana Lambardi, 81 anni, era seduta dietro di lui, in sella al motorino: è gravissima all’ospedale Le Scotte di Siena.

Così, in un incidente stradale, Rosignano perde il suo storico tabaccaio. «Babbo era una persona paziente. Uno che si è sempre dato da fare per gli altri - racconta il figlio Nico Pelosini, che appena ha saputo ciò che era successo ai genitori è corso alle Scotte dalla madre - Mamma e babbo in questi giorni erano in vacanza sul lago Trasimeno. Erano andati in camper e si erano portati dietro un piccolo scooter, con cui si spostavano più agilmente».


Ed è proprio mentre erano a bordo dello scooter che è avvenuto l’incidente, intorno alle 12.45 di ieri. Pelosini e Lambardi si trovavano sulla strada Regionale 71, al confine tra i territori comunali di Cortona, in provincia di Arezzo e Castiglione del Lago, in provincia di Perugia.

Secondo i primi accertamenti effettuati dalla polizia municipale di Castiglione del Lago, guidata dal maggiore Paolo Pecorella, sembra che lo scontro sia avvenuto all’altezza di un incrocio: esattamente al chilometro 109+200.

Sembra che non si sia trattato di uno scontro frontale, ma la polizia municipale è ancora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. In qualche modo, comunque, lo scooter si è scontrato con l’auto ed è stato sbalzato fuori strada. Al volante dell’auto c’era un 59enne, che come atto dovuto sarà probabilmente indagato per omicidio stradale. Sul luogo dell’incidente sono arrivati l’ambulanza inviata dal 118, i carabinieri di Città della Pieve e i vigili del fuoco della zona.

Per Pelosini non c’è stato niente da fare. Mentre la signora Lambardi è stata trasportata all’ospedale Le Scotte di Siena con l’elisoccorso Pegaso, dove è entrata ieri pomeriggio in condizioni gravissime.

Persona scherzosa e burlona, Pelosini era amato da tutti. Tanto che c’è chi dice che suo figlio Nico, comico per passione, abbia ereditato dal padre il talento comico. Ma Pelosini era conosciuto da tutti anche per essere stato lo storico tabaccaio di Rosignano Solvay: per una vita ha gestito la tabaccheria in via Cairoli, che si affaccia su piazza del Risorgimento. Negozio che adesso è mandato avanti proprio dal figlio Nico.

Pelosini è stato anche uno dei fondatori dell’Avis di Rosignano, oltre che grande donatore di sangue. Così scriveva parlando dell’associazione: «Correva l’anno, fine anni sessanta del secolo scorso, e in questo ridente paesotto non esisteva una sezione Avis, c’erano sì donatori che operavano però all’interno dello stabilimento Solvay. Ma di Avis non c’era traccia, per cui quando qualcuno necessitava di trasfusioni si sentiva dire dai medici “Porta due o tre persone per il sangue altrimenti non possiamo operare”, per cui era tutto un chiedere fra parenti ed amici chi era disposto a donare sangue».

Non solo Avis. Sul territorio Luciano Pelosini era conosciuto anche come volontario della Pubblica Assistenza di Rosignano Marittimo e per l’associazione si occupava principalmente del trasporto sociale. È stato nel consiglio di Confesercenti e, per l’associazione, portavoce dei tabaccai. Due le sue grandi passioni: il camper e i viaggi, che condivideva con la moglie. «Babbo era una persona ben voluta da tutti».—

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