Radiologia, stop agli esami a Cecina e a Piombino: «Mancano medici»

Il direttore del dipartimento: «Non riusciamo a trovarli». E per tentare di risolvere la situazione si attivano anche i sindaci

CECINA. È mancata la prevenzione. Dell'approccio che dovrebbe qualificare le politiche sanitarie non c'è traccia. La crisi in cui è precipitata la Radiologia negli ospedali di Piombino e Cecina si poteva evitare. Invece le segnalazioni delle criticità sono cadute nel vuoto. Al punto che chi ha un esame prenotato da mesi sta ricevendo la chiamata dall'Azienda sanitaria Usl Toscana nord ovest per l'annullamento della prestazione. E nessuna altra indicazione.Sono garantite solo le indagini sui pazienti interni, pronto soccorso e ricoveri, e le prescrizioni brevi e urgenti. Gli altri restano al palo. Chi doveva vigilare? «Purtroppo la situazione è simile anche nelle altre zone ed è causata dalla mancanza di specialisti radiologi che, ad oggi, nonostante i concorsi in atto non riusciamo a reperire in numero congruo», ha detto al Tirreno il dottor Sabino Cozza, direttore del dipartimento delle diagnostiche di Asl Toscana Nord ovest. Un po' poco per chi come Liana Culicchi, 80 anni residente a Venturina Terme, si è vista comunicare dall'Asl l'annullamento della Tac che suo marito Antonio Bindi, 81 anni, avrebbe dovuto fare all'ospedale Villamarina, struttura sanitaria di Piombino.È la mattina dell'8 giugno quando riceve la chiamata: niente esame per mancanza di medici radiologi. Al danno la beffa: «Il giorno prima sono stata contattata per spostare l'orario dell'esame», sottolinea al Tirreno.

Alla coppia è crollato il mondo di fronte a una prestazione attesa da sei mesi: «Il 22 giugno avremmo avuto la visita oncologica a Piombino, ma non vedo di quale utilità potrà essere considerato che dovremmo presentarci senza i risultati della Tac». La carenza di professionisti è una questione strutturale. Non è sufficiente a chiarire come sia possibile essere arrivati allo slittamento di ecografie e risonanze magnetiche o al rinvio di Tac a data da destinarsi. Quello che reclamano i cittadini sono soluzioni che non scarichino su di loro le inefficienze del sistema. La fotografia dello stato dell'arte reclama soluzioni urgenti, anche facendo ricorso a convenzioni con il privato per garantire le prestazioni. Da mesi i sindacati segnalano che con i pensionamenti di alcuni radiologi e i trasferimenti di altri il sistema sarebbe andato in crisi. Mettendo nel conto anche ferie e imprevisti si è arrivati al blocco degli esami esterni. Prestazioni annullate e nessun imbarazzo. La Società della salute Valli Etrusche che fa? Com'è possibile che non abbia spronato l'Azienda sanitaria nei mesi che hanno preceduto a questo punto di caduta? Lo abbiamo chiesto al presidente Daniele Donati, sindaco di Rosignano Marittimo.«Chiederemo all'Azienda sanitaria un aggiornamento in merito alla preoccupazione per queste non prestazioni, anche per garantire i percorsi di cura», afferma. È in agenda per domani l'assemblea dei soci della Società della salute, a cui è attesa la direttrice generale dell'Asl Toscana Nord ovest Maria Letizia Casani.«Devono essere adottate alcune misure organizzative - conclude il presidente della Società della salute Valli Etrusche, Daniele Donati - Sui follow up oncologici l'Azienda aveva dato garanzia di continuità, si tratta di capire che cosa è cambiato, se sono state ridotte le convenzioni esterne per dare risposte a queste esigenze che sono prioritarie».