Cumuli di rifiuti abbandonati sulle strade di Rosignano: già fatte 33 multe dall'inizio dell'anno

Rifiuti abbandonati in zona Morelline

L'assessore Brogi: «I proprietari di seconde case arrivano in primavera, gettano potature e mobili ma non chiamano la Rea»

ROSIGNANO. Sono trenta le multe per abbandono di rifiuti fatte dall'inizio dell'anno. Multe che vanno da 50 a 200 euro. Un numero al quale si aggiungono tre sanzioni di 600 euro, «derivate da specifici accertamenti», precisa il sindaco Daniele Donati. Rispetto al totale, tre segnalazioni che hanno portato a multe sono state eseguite dalle Gav, guardie ambientali volontarie, una dalla pattuglia di polizia municipale. Le altre attraverso le dieci fotocamere sparse sul territorio, in luoghi sempre diversi. Fotocamere che scattano immagini di persone o di numeri di targa di autovetture, che parcheggiano davanti ai cassonetti e gettano i rifiuti a terra. Grazie a quegli scatti vengono avviate indagini e individuati i responsabili. Ma non bastano telecamere e sanzioni a disincentivare l'abbandono di rifiuti. Con la bella stagione, accanto ai cassonetti sparsi sulle frazioni a mare, ecco apparire sacconi pieni di ramaglie, residui di potature, reti di letti, materassi, elettrodomestici, residui di materiali edili. E, immancabili, fioccano le proteste dei residenti. Fotografie che invadono i social, corredate da commenti. Proteste contro chi abbandona i rifiuti lungo le strade, ma anche contro la Rea che gestisce il servizio di ritiro ingombranti e potature. Accade a Castiglioncello, in particolare nella zona delle Spianate. Ma anche a Rosignano Solvay, zona adiacente il teatro, in via della Villana.

Aree periferiche rispetto ai centri urbani dove, probabilmente, i materiali vengono abbandonati di notte. Vincenzo Brogi, assessore con delega alla programmazione del territorio, tutela ambientale e parchi, non ci gira molto attorno: «Si tratta di veri e propri abbandoni, che avvengono per lo più durante il fine settimana e durante il cambio di stagione. Alcuni proprietari, per lo più di seconde case, arrivano tra fine maggio e inizio giugno, cambiano materassi, letti e mobili. Buttano tutto fuori. Non hanno tempo di attendere quindici o venti giorni affinché Rea vada a prendere il materiale che andrebbe depositato davanti alle abitazioni per il ritiro gratuito; buttano tutto accanto ai cassonetti. Rea ha difficoltà a organizzare il servizio di raccolta dei cumuli lasciati sulle strade senza prenotazione del ritiro, perché diventa un servizio aggiuntivo, che dunque va organizzato. Chiaro che possono passare alcuni giorni prima che i rifiuti vengano tolti e l'area ripulita. Da qui le proteste dei cittadini. Eppure Rea ha da anni attivato il servizio di ritiro». Quanto alle fotocamere, Brogi spiega che sono dieci: «Vengono installate dagli addetti della Rea sulla base delle indicazioni della polizia municipale che gestisce le immagini scattate». E proprio grazie a questi apparecchi sono state fatte gran parte delle multe. «Chi è stato sanzionato - termina Donati - paga normalmente entro i termini previsti , anche perché altrimenti rischiano l'iscrizione a ruolo con ulteriori spese. Tra l'altro in caso di abbandono di rifiuti speciali o pericolosi come batterie per le auto od oli esausti i cittadini rischiano la denuncia penale».