Inequilibrio, otto placoscenici e oltre 60 appuntamenti tra Castiglioncello e Rosignano. Ecco il programma completo 

"I broke the ice and saw the eclypse" di Giovanna Velardi e Federico Brugnone (foto Tauro)

Dal 23 giugno su il sipario del festival: in agenda perle di teatro, musica e danza

CASTIGLIONCELLO. Dal 23 giugno si accendo le luci su otto palchi, dal tramonto alla notte. Oltre sessanta appuntamenti di teatro, danza, musica e performance tra Castello Pasquini, Rosignano Marittimo e Solvay, in spazi aperti e al chiuso. Tra ospiti internazionali e ambienti virtuali, creazioni site specific e linguaggi contemporanei. Il festival "Inequilibrio" si presenta al meglio per la 24esima edizione, con il ritorno delle prime nazionali - tratto distintivo della rassegna - e la presentazione di spettacoli creati durante le residenze. Con gli artisti che da anni realizzano le loro opere a Castiglioncello come Roberto Latini, Claudio Morganti, Massimiliano Civica, i coreografi Abbondanza-Bertoni, Maurizio Lupinelli. Musica, danza e performance tornano a popolare gli spazi all'aperto del Pasquini - il parco, l'anfiteatro, il palco adiacente il castello - e la sala del ricamo, oltre che le sale di Marittimo - teatro Nardini e auditorium Danesin - e il cortile interno del castello sede del Comune, fino al Teatro Solvay. «Il festival è un rito che si rinnova intorno al progetto di Armunia - dicono i condirettori Fabio Masi e Angela Fumarola - indosseremo visori per entrare in dimensioni virtuali, osserveremo il genius loci declinato dagli artisti, attraverseremo teatro e danza con ironia, con un inedito focus sul comico nella danza. Inequilibrio si rivela luogo di incontro tra artisti per nuove collaborazioni, contaminazione di linguaggi e percorsi che si sono svolti in residenza e ora vedono la luce in lavori preziosi, pensati per il territorio».

La danza si fa virtuale con T.H.E. Dance Company da Singapore, che in "PheNoumenon" invita gli spettatori a immergersi con i visori in un ambiente a 360° (30 giugno-4 luglio, Pasquini), diventa coraggiosa testimonianza con la coreografia "Rain" di Meytal Blanaru e sfida in "Doppelgänger" di Lupinelli-Abbondanza-Bertoni. Al comico è dedicato il simposio "La natura della danza nell'istante del riso" (27 giugno, Pasquini) con quattro coreografi che testimoniano l'ironia nelle loro opere: Giuseppe Muscarello con "Lo sbernecchio del bubbù", l'esilarante Silvia Gribaudi con "A corpo libero special", Marta Bichisao e Vincenzo Schino (Opera Bianco) con "Jump!" (25, 26, 27 giugno, Pasquini). Pensati per gli spazi del parco e del Pasquini sono la coreografia "Care selve" di Aline Nari (25 giugno) e la performance di Daniele Ninarello "Pastorale" (4 luglio), mentre riflettono i linguaggi performativi della danza attuale "Habillé D'eau" di Silvia Rampelli (29 giugno, Nardini), "I broke the ice and saw the eclipse" di Giovanna Velardi e Federico Brugnone e "Ara! Ara!" di Panzetti-Ticconi (entrambi 3 luglio, Pasquini) e le coreografie della rete AnticorpiXL

Il teatro presenta lavori frutto delle residenze, propone testi classici e drammaturgie originali - molti in prima nazionale - quali "Oblomow show" e "Le lacrime amare di Petra von Kant" coprodotto da Armunia come "Il caso W." di Claudio Morganti, sul processo a Woyzech di Büchner (2 luglio, Pasquini). Roberto Latini mette in scena "Venere e Adone", scritto da Shakespeare durante la chiusura dei teatri per la peste nel 1593, che celebra il ritorno alla vita (30 giugno, 1 luglio, Nardini) e Giuseppe Cederna torna con "La cortesia dei non vedenti" (28 giugno, Pasquini). Tindaro Granata in occasione dell'anniversario di "Antropolaroid 10 anni" passa il testimone al giovane Gabriele Brunelli (29 giugno, Pasquini), mentre la compagnia livornese Dimitri-Canessa propone un viaggio tra i racconti di Carver con "Ad esempio questo cielo" (2 luglio, Pasquini). Le performance musicali al Pasquini uniscono suoni arcaici a note contemporanee: dal concerto "Tuttinsieme" di Schola Cantorum, Filarmonica Solvay e associazione Bacchelli (23 giugno) alle sonorità antiche di Francesco Landucci in "Archeosoundscapes" di (24 giugno), dagli strumenti effimeri di Basile e Pennacchia (28 giugno) fino al quartetto jazz di "Bariville" (4 luglio). Gli spettacoli si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid in vigore. Biglietteria solo on line sul sito www.armunia.eu (eccetto per Chiara Bersani e T.H.E. Dance Company), dove si trovano il programma integrale e i contatti.

IL PROGRAMMA DI INEQUILIBRIO
Fin dalla prima edizione "Inequilibrio" si è caratterizzato nel panorama nazionale dei festival di teatro per spettacoli inediti e anteprime. Quest'anno vengono presentati in anteprima "Affari di famiglia" di Antonella Questa con Francesca Innocenti (30 giugno, Teatro Solvay) e "La gloria" di Fabrizio Sinisi (La Corte Ospitale), ispirato alla gioventù di Hitler e vincitore del bando Forever Young (29 giugno, Danesin). Undici sono invece gli spettacoli che debuttano in prima nazionale. Tra questi ci sono le coraggiose coreografie "Rain" dell'israeliana Meytal Blanaru ispirata alla violenza sulle donne (23 giugno, Pasquini) e "Doppelgänger", incontro tra l'attore disabile rosignanese Francesco Mastrocinque e il danzatore Filippo Porro (23, 24 giugno, Nardini), ultimo frutto del percorso di Maurizio Lupinelli con gli attori disabili della "Nuovo futuro" e dell'inedita collaborazione con Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Prima rappresentazione anche per "Lo sbernecchio del bubbù" di Giuseppe Muscarello con Pino Basile (25, 26 giugno Pasquini), dedicato ai bambini. Tra le prime teatrali spiccano "Le lacrime amare di Petra von Kant" diretto da Maurizio Lupinelli, che porta in scena il testo integrale di Fassbinder, reso famoso al cinema da Hanna Schygulla (25, 26 giugno, Teatro Solvay), e "Oblomow show" degli Oyes, lettura tragicomica del romanzo russo di fine Ottocento di Ivan Goncarov (27, 28 giugno, Nardini). Rita Frongia presenta l'ironico "Era meglio Cassius Clay" (25 giugno, Danesin), mentre Gogmagog e Giallomare Minimal Teatro mettono in scena "La trappola" dal testo incompiuto di Pirandello (26 giugno, Nardini), i Sacchi di Sabbia chiudono le trilogia sui classici con "7 contro Tebe" di Massimiliano Civica (30 giugno, 1, 3 luglio, castello di Marittimo) e Francesca Sarteanesi presenta "Sergio" (1, 2 luglio, Danesin). Due performance musicali debuttano al Pasquini: Pino Basile e Francesco Pennacchia con un concerto di sonorità popolari e contemporanee (28 giugno) e la formazione jazz "Bariville IVtet" con Fabrizio Bosso che chiude il festival (4 luglio). -