I ragazzi del Mattei di Rosignano adottano un'oliveta: «Cura delle piante e olio per la cucina»

Alcuni studenti del Mattei

Progetto di educazione civica di Comune e Scapigliato. Partecipano la comunità I Salci e il polo tecnologico Magona

ROSIGNANO. Gli studenti dell'istituto Mattei adottano una oliveta di proprietà del Comune, impegnandosi a stendere il regolamento per la gestione di un bene comune. Ma soprattutto cureranno le piante, frangeranno le olive e effettueranno l'analisi chimica dell'olio. Poi organizzeranno la promozione del prodotto, fino al suo utilizzo in cucina anche per le ricette preparate dall'istituto alberghiero, che appunto è una branca del Mattei. Circa 1.500 metri quadrati di terreno con quaranta olivi: questo sarà il regno verde degli studenti dell'istituto rosignanese. Ai ragazzi di ogni percorso di studi dell'istituto rosignanese - Iti, liceo, Ipsia e Alberghiero - sarà affidato uno specifico compito. Con l'obbiettivo di far prosperare l'oliveta comunale in via Filidei, al confine fra la zona delle Pescine e quella delle Morelline. Collaborano al progetto la società Scapigliato srl, come soggetto esperto nella gestione del verde, il consorzio Polo Tecnologico della Magona per coadiuvare le ricerche in ambito agroalimentare e la cooperativa Arnera, che gestisce il centro I Salci per la riabilitazione dalle dipendenze. Un percorso complesso, che come ha sottolineato l'assessore all'istruzione Alice Prinetti «ha lo scopo di avviare una nuova forma di gestione dei beni comuni, una gestione condivisa che coinvolga vari soggetti nel segno dell'educazione civica».

Parla dell'importanza di «riscoprire il valore dei beni comuni, grazie a una partecipazione condivisa che crea una idea di cittadinanza moderna e attenta ai bisogni dell'altro» anche il sindaco Daniele Donati.Come ha spiegato Simona Repole, responsabile dell'Unità operativa Patrimonio del Comune che ha elaborato il progetto, in pratica i ragazzi del Mattei adotteranno l'oliveta della Madonnina (così chiamata per la presenza di un tabernacolo), «con l'aiuto di Scapigliato, che può fornire indicazioni per la manutenzione delle piante e anche il terriccio buono derivante dalla lavorazione degli sfalci», come spiega Leonello Trivelli, referente della società.«È una importante esperienza - dice la dirigente dell'istituto Mattei, Daniela Tramontani - per gli studenti di tutti gli indirizzi che fanno capo alla scuola. Alcuni ragazzi si occuperanno di scrivere il patto di collaborazione, altri della cura delle piante, poi ci sarà il momento delle analisi sull'olio, e l'utilizzo in cucina da parte degli studenti dell'alberghiero». Insomma, l'oliveta comunale diventa occasione per formare i giovani e fornire loro competenze spendibili poi anche nel mondo del lavoro. «Il consorzio - spiega Paolo Rotelli, presidente del Polo tecnologico della Magona - lavora da anni nel settore agroalimentare. Quindi potremo trasferire ai ragazzi competenze importanti per la produzione dell'olio».Soddisfatti anche Luca Baroni e Clemens Seeberger della cooperativa Arnera, che gestisce la comunità dei Salci, a poche centinaia di metri dall'oliveta. «Questa collaborazione - dicono - dà ai nostri ospiti la grande opportunità di relazionarsi con l'esterno. E ciò diventa fondamentale per il percorso terapeutico».A sottolineare la validità del progetto anche il consigliere regionale Gianni Anselmi, che ha sottolineato l'importanza di «far vivere i territori, mettendo a fuoco obbiettivi concreti. E tra questi è fondamentale educare le nuove generazioni a confrontarsi con impegni materiali».