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Si stacca un pezzo di cemento dal muro dell’ex Ciucheba: «Così è pericoloso»

La parte dell’edificio da dove è caduto il pezzo di cemento

Immediato il sopralluogo dei tecnici del Comune. Il sindaco Donati conferma l’ordinanza per la messa in sicurezza

CASTIGLIONCELLO. Allarme per un grosso pezzo di muro caduto dall’ex Ciucheba. L’edificio che si affaccia sul lungomare di Castiglioncello su cui passeggiano ogni giorno centinaia di persone, continua cadere a pezzi. Il sindaco Daniele Donati ieri mattina ha inviato i geometri dell’ufficio tecnico comunale per un sopralluogo.

«I tecnici hanno constatato che il pezzo di cemento non è caduto, fortunatamente, dal tetto ma si è staccato – ha spiegato – dal muro che si trova ai piedi della struttura. Per questo motivo, in relazione a questa caduta, non ci sono pericoli immediati». Nessun transenna, dunque, lungo la passeggiata. Il pezzo di cemento, piuttosto voluminoso, ha riportato alla luce lo stato di degrado in cui si trova da anni la struttura chiusa nel 2003. Una struttura che non solo in zona ma lungo tutta la costa Tirrenica, riporta alla memoria le estati calde e spensierate a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 quando, davanti alla piccola porta d’ingresso alla discoteca gestita dal patron Mauro Donati, si formavano file di giovani che sgomitavano per entrare. Immagini di un tempo andato eppure ancora così impresse nella memoria dei frequentatori abituali di Castiglioncello.


Il Ciucheba è chiuso da diciotto anni. E forse proprio per questo, o per ciò che ha rappresentato in passato, è diventato una sorta di icona nella memoria collettiva di molti. Eppure l’edifico, sommerso dalle piante che stanno avviluppando i muri, sta davvero cadendo a pezzi. A deteriorasi anche i pannelli, oggi tutti scritti, che fasciano l'immobile e che dovrebbero garantire maggior sicurezza. E non è la prima volta che dal Ciucheba cadono detriti; nel luglio del 2014 a cadere dal tetto dell’edificio furono alcuni calcinacci; fortuna volle che non colpirono alcun passante ma la zona, in pieno luglio, venne transennata.

Nel giugno del 2019 a cadere fu invece un pezzo di impianto legato al vecchio sistema di areazione tanto che il sindaco dovette emettere un’ordinanza ancora più stringente di quella precedente. «Ordinanza ancora in vigore – precisa Donati – e che obbliga i proprietari dell’immobile a tenere sempre la situazione sotto controllo e, dunque, in sicurezza».Poi i numerosi atti vandalici. Fatto sta che diciotto anni sono trascorsi e quella discoteca che ha ospitato nomi di grandi attori, registi, cantanti è in degrado; da quelle piccolissime salette, sono passati Diego Abatantuono, Gabriele Salvatores, un giovane Roberto Benigni e ancora Reato Zero, Massimo Boldi, Alba Parietti, Gino Paoli solo per citarne alcuni.

Un immobile che si è trasformato in un rudere tra la passeggiata e la pineta Marradi. Sfumata l’idea di trasformare la struttura in una Residenza turistico alberghiera per 50 posti letto, nel 2020 è stata approvata dalla giunta comunale una variante affinché l’ex Ciucheba possa ospitare appartamenti per le vacanze: Cav come vengono definiti dalla Regione Toscana. Appartamenti che dovrebbero essere realizzati ai piani superiori. «La società si sta rafforzando – assicura l' assessore all’urbanistica Vincenzo Brogi – proprio di recente abbiamo avuto alcuni incontri. Ci hanno assicurato che i lavori di ristrutturazione partiranno a settembre». Sarebbe un sospiro di sollievo dopo lunghi anni di storia travagliata, iniziata con la chiusura nel 2003. Una storia fatta di rinvii, schede normative scadute e varianti urbanistiche semplificate. —

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