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I circoli del territorio di Rosignano tornano alla vita: «Da oggi le porte sono di nuovo aperte»

il circolo Arci delle Pescine

L’ordinanza di Giani ha dato l’ok ad alcune attività, anche se il via libera totale ci sarà dal primo luglio. Il presidente dell’Arci: «Dopo tanto stop finalmente uno spiraglio. Bene così, non vedevamo l’ora»

ROSIGNANO. Ce ne sono al Gabbro e a Castelnuovo. Ma anche a Rosignano Solvay e a Marittimo. Fino a sconfinare nel territorio comunale di Cecina: col bocciodromo, Palazzi e Marina. Di circoli Arci è pieno il territorio. E adesso, dopo l’ordinanza del presidente della regione Toscana Eugenio Giani, «finalmente possono ripartire. Perciò da domani (oggi ndr) porte aperte ai soci».

Il presidente dell’Arci Bassa Val di Cecina Alessandro Masoni non sta più nella pelle. Perché se si guarda alle spalle vede mesi di stop. Lunghi e complicati mesi di stop che hanno messo a rischio la tenuta di molti circoli. «Ma ora possiamo riprendere alcune attività, bene così. Non vedevamo l’ora».


È cioè di nuovo possibile organizzare spettacoli, attività sportive, corsi per adulti e attività ricreative, tra cui anche lezioni di danza. E, anche se per la completa ripartenza i circoli dovranno aspettare il primo luglio, «questa ordinanza ci permette di poter tornare in attività».

Per esempio i soci potranno di nuovo a giocare a carte. «Sì - conferma Masoni - Perché il gioco delle carte è ricompreso nelle attività ricreative. È prevista una procedura di sanificazione, ma sì alle carte!».

Masoni spiega che i circoli del territorio hanno preso la palla regionale al balzo «e apriranno subito, già da domani (oggi ndr). Nel frattempo ci stiamo organizzando per programmare un calendario di attività in vista dei prossimi mesi. A Rosignano, per esempio, abbiamo i circoli di Gabbro, Nibbiaia e Castelnuovo che stanno lavorando ai piani e vediamo se riusciranno a organizzare la loro tradizionale festa estiva. Poi c’è il circolo Monte alla Rena di Rosignano, La Rinascita a Marittimo, il circolo dei Mattattori, la Bottega delle arti a castiglioncello, l’associazione senegalese di Rosignano e il circolo XX settembre».

E c’è anche il circolo Arci Le Pescine che, da qualche tempo, è stato convertito in centro vaccinale. Ospita cioè le somministrazioni di siero anti Covid e figura sul portale regionale istituito per prenotare le dosi. «E centro vaccinale rimarrà fino a che ce ne sarà bisogno - fa presente Masoni - Il salone interno resterà destinato alle somministrazioni. Parallelamente stiamo attrezzando un’ulteriore area per poter ospitare le attività del circolo, come il karaoke e la presentazione di libri, per fare solo due esempi». Insomma, dopo tanta amarezza per lo stop, adesso c’è altrettanto entusiasmo per una ripartenza che, se non è al 100 per cento per lo meno permette di riprendere fiato. A Rosignano, ma anche oltre. Perché, per fare un esempio, a Cecina ci sono i circoli Arci di Palazzi, del bocciodromo, di Marina, del Pacchione a Collemezzano e, procedendo ancor più verso sud, c’è il circolino della California. «Finalmente i soci torneranno a viver nei nostri circoli - conclude Masoni - E con i nostri circoli». —

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