Morto di Covid a 56 anni, la figlia: «Vi prego state attenti, babbo era sano ma non ce l'ha fatta»

Irene Poletti racconta l’odissea del padre, dipendente della Conad di Cecina, in ospedale. E ringrazia medici, infermieri e tutti quanti sono stati vicini alla famiglia in questo doloroso momento 

CECINA. Irene è la figlia di Michele Poletti, dipendente del Conad Cecina, morto di covid a 56 anni. Nella lunga ed emozionante lettera Irene ringrazia medici, infermieri, la comunità di Cecina e tutti quanti sono stati vicini alla famiglia in questo doloroso momento. E invita tutti a fare grande attenzione.

Irene Poletti


Babbo è morto di Covid! Nessuna patologia, non era un fumatore ed era in salute. Il Covid gli ha disastrato i polmoni nel giro di 5 giorni. Polmonite bilaterale. Trasportato d'urgenza a Pisa al Santa Chiara in terapia sub-intensiva. Lì babbo è stato 4 giorni sotto casco e, nelle uniche videochiamate giornaliere che riusciva a farci, non faceva altro che dirci "è un inferno“. Dopo 4 giorni la notizia: o l'intubazione o la ecmo, un polmone extracorporeo che ossigena il sangue prelevandolo dalla gamba, ossigenandolo esternamente e reimmettendolo nel corpo tramite il collo. Lo attaccano alla ecmo, e passa attaccato a quella macchina 12 giorni di terapia intensiva. Poi la notizia: i polmoni, compromessi, hanno causato una reazione di infezione del sangue che si è trasformato in sepsi; hanno provato a combattere l'infezione ma questa ha ulteriormente peggiorato il quadro clinico. Poi la mattina del sette, noi gli si manda il nostro buongiorno. Non arriva nessuna risposta se non, poco più tardi, la telefonata dai medici.

I polmoni sono peggiorati a tal punto che la ecmo non bastava più, lo avevano intubato. Babbo in quel momento era attaccato a due macchine salva vita, uno che gli ossigenava il sangue senza che quello passasse dai polmoni, e uno che ricreava attraverso un tubo nella gola il movimento dei polmoni. Babbo ora era completamente sedato. Nel pomeriggio di due giorni dopo, ricevemmo un'ennesima cattiva notizia, babbo aveva completamente smesso di pompare sangue nella macchina. I medici hanno provato il tutto per tutto con un intervento. Sei ore di inferno, sei ore di operazione L'intervento era andato a buon fine, ma nel quale ha avuto due arresti cardiaci.

Ma babbo era vivo, e noi avevamo ancora una minima speranza. La mattina dopo ci hanno chiamato, gli organi interni di babbo stavano iniziando a collassare: i reni, il fegato ... Babbo ora era attaccato anche alla macchina per la dialisi. Poche ore dopo l'ultima chiamata, le ultime parole che non mi scorderò mai nella vita: "si pronto signora sono il dottor ***, parlo con la moglie del signor Poletti? Si senta, Michele è morto" Da lí il vuoto. Babbo è morto di Covid. Me l'ha portato via il Covid. Il mio babbo era tanto, era tutto. Vi ho voluto raccontare la sua sofferenza, per farvi capire che chiunque può soffrire così! L'anziano, il giovane, lo sportivo, il sovrappeso. State attenti! Fatelo per voi, per le vostre famiglie, per gli altri, siate gentili anche solo un decimo di quello che era babbo. Fatelo per tutti. —