Aperture e novità nella zona pedonale di San Vincenzo. C’è chi investe nonostante il Covid

Francesco Creatini all’esterno del suo bar gelateria Il PinguinO

Le voci di chi ci crede, amplia e trasforma la propria attività. «A gennaio i lavori, adesso siamo pronti per la stagione»

SAN VINCENZO. La prima cosa che viene in mente, pensando a San Vincenzo, è il suo essere cittadina marittima. Una classica località balneare, che dal piccolo e silenzioso paese dei mesi invernali, ogni anno si risveglia con l’arrivo dell’estate, riempiendosi di turisti ed eventi. Eppure, molti sono gli imprenditori e i negozianti che su San Vincenzo hanno deciso di investire tutto l’anno, mantenendo le attività sempre aperte e sfruttando i periodi meno affollati per reinventarsi. Negli ultimi mesi, in particolare, la zona blu ha vissuto diversi cambiamenti, con l’ampliamento e la trasformazione di alcune attività.

«Il nostro secondo punto vendita – dice in proposito Paolo Riccucci, di Calzature Bibbonesi – che abbiamo aperto il Primo maggio avrà per adesso un’apertura stagionale. Questo anche per la tipologia di prodotti in esposizione». Il nuovo negozio, infatti, che si trova a neanche 50 metri dalla storica sede Bibbonesi, ha in stock tre marche leader nel settore delle calzature estive, come sandali, infradito e scarpe di tela. Questo, per suddividere anche due tipologie di vendita diverse, una molto più dinamica e veloce e l’altra, quella classica, che necessita di più tempo e attenzione. «Lo scopo – continua – sarà di trasformare anche questo nuovo punto vendita da stagionale ad annuale, ma per adesso speriamo di portare a casa un’ottima estate e di vedere nella nostra zona blu non solo tutte le vetrine illuminate, ma anche persone vogliose di mare e, perché no, di fare acquisti».


A proposito di vetrine, anche quella della storica Lavanderia Rosetta è tornata a illuminarsi, in una forma completamente diversa. Dopo alcuni mesi di ristrutturazione il bar gelateria Il Pinguino si amplia, con una nuova ala, ricavata proprio nel fondo dell’ex lavanderia. «Ho conosciuto Rosetta nel 2009 – racconta Francesco Creatini, gestore dell’attività – quando venni a lavorare qui come dipendente. Quando lei ha iniziato a parlare di pensione, è nata l’idea dell’ampliamento. A gennaio abbiamo iniziato i lavori e adesso siamo pronti per la stagione». Tanti i cambiamenti vissuti dal 2015, anno in cui Creatini ha preso in gestione la gelateria, decidendo di tenerla aperta tutto l’anno e crearsi una clientela fissa. «Qualche anno fa siamo passati dal gazebo centrale a quello laterale e, ovviamente, abbiamo perso diversi posti a sedere. L’ampliamento ci permette di riacquistarli, nell’ottica di poter tornare presto a servire ai tavoli anche all’interno». Alle pareti della nuova stanza, quadri che ha recuperato dal laboratorio del padre, restauratore. «La nostra è una famiglia di falegnami, così ho deciso di inserire anche questa parte di me all’interno del negozio». Ad affiancarlo, per ora, due dipendenti, la storica Katia Ciaravino e Debora Camilleri «ma se le cose dovessero andare bene, probabilmente assumerò un’altra persona per la stagione». Molto dipenderà dalla situazione coprifuoco, dato che gran parte delle presenze in gelateria si riscontrano nel dopocena.

Sul versante abbigliamento, le due amiche e storiche negozianti del centro, Laura Coveri e Romina Bastianini dopo ventisette anni alla guida di Benetton e Benetton Kids, si “separano” professionalmente per portare avanti due nuovi progetti. «A questo punto della mia vita, dovevo scegliere se buttarmi in una nuova avventura o no – spiega Laura, di origine piombinese, ma sanvincenzina d’adozione – mi sono fatta coraggio, ho cercato un’azienda fresca e innovativa e ho deciso di provarci». Da poco, infatti, è alla guida di Oviesse kids, negozio in cui ha reinvestito passione e cuore. «Il riscontro dei clienti è stato molto positivo. Mi hanno incoraggiata fin dall’inizio ed è proprio quello che mi aspettavo da questo paese. Un paese che mi ha dato moltissimo sia dal punto di vista umano che da quello professionale e che, a livello lavorativo, assolutamente non volevo lasciare». Nuova strada anche per Romina, con il suo “Romi”, un negozio che, racconta, avrà molto della sua personalità. «Queste sono le ultime settimane che passerò sotto la galleria – spiega – perché dal 22 maggio mi trasferirò definitivamente in piazza Umberto I, già con apertura giornaliera. A questo punto della mia vita sentivo l’esigenza di una situazione diversa, più libera, più mia, senza, ovviamente, rinunciare alla qualità del prodotto. Voglio che i miei clienti, entrando in negozio, si sentano a casa». Entrambe sono convinte che la vera sfida di questo momento storico sia tornare, il più possibile, alla normalità «soprattutto per i giovani, che in questa pandemia hanno perso non solo contatti sociali ma anche, purtroppo, opportunità lavorative».

Inaugurata sabato scorso la nuova sede dello storico Panificio Baldi di Luca Faetti, che dal centro della zona blu si sposta più a nord, al numero 137 di via Vittorio Emanuele II. «Da oggi siamo anche caffetteria – dice Valentina Padovani, moglie di Luca – e questo ha reso felici molti clienti. Così, potranno godersi un nostro dolce appena sfornato insieme a un caffè o un cappuccino senza doversi spostare dal forno». Pizza, schiaccia e dolci prodotti adesso in un “laboratorio vista mare”, per poter lavorare alla luce del giorno. «L’idea si è sviluppata nell’ultimo periodo ma, dopo sedici anni, era un cambiamento di cui avevamo bisogno. In più, finalmente, i nostri clienti non potranno più lamentarsi di non riuscire a trovare un posteggio per la macchina», scherza Padovani, indicando l’ampia piazza di fronte al negozio, completamente adibita a parcheggio. «Stiamo ultimando gli ultimi ritocchi e sento di dover ringraziare tutti i professionisti che, in pochi mesi, hanno prestato la loro opera per la realizzazione del negozio». Proprio mentre stiamo finendo la chiacchierata, si avvicina un signore in bicicletta, chiedendo di poter acquistare qualche pezzo di schiaccia e dare una sbirciatina all’interno del panificio. «Mi dispiace, per ora siamo aperti solo la mattina – risponde la titolare –, ma nel giro di pochi giorni torneremo anche alla nostra classica apertura pomeridiana, pronti ad affrontare la prima stagione nella nostra nuova sede». –

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