Addio a Matteoli imprenditore e promotore del porto del Cecina 

Morto a 75 anni dopo una malattia che ha combattuto con la determinazione tipica del suo carattere

CECINA. Ha sempre avuto fame di vita Giuliano Matteoli. Il desiderio innato di pensare e realizzare progetti, e poi di vederli crescere. Dalla sua azienda di vendita di macchine agricole a Cecina, che ha seguito fino a poche ore prima di morire, al porto di Cecina. Un’opera che ha voluto fortemente, e in cui ha investito il suo tempo fino alla fine.

Il tratto distintivo del suo carattere erano la caparbietà nel portare avanti quelle che considerava idee innovative anche per la comunità, e una capacità di resistenza unica. Che non lo ha mai abbandonato, permettendogli di combattere con un coraggio granitico la malattia che lo aveva colpito da oltre un anno. Niente è riuscito a fermarlo; ha continuato a seguire le sue attività in azienda fino alla sera di martedì. Quando è tornato a casa ed è stato colpito da un malore improvviso, un problema cardiaco. La famiglia ha subito chiamato i soccorsi, e la Pubblica assistenza lo ha trasferito all’ospedale cittadino, dove il suo cuore ha smesso di battere poco dopo.


La notizia della sua scomparsa ha lasciato senza parole la comunità. Matteoli, che lo scorso novembre aveva compiuto 75 anni, era una colonna portante della vita cittadina. Un imprenditore impegnato e capace nell’attività di vendita di macchine agricole che porta il suo nome, e il “padre” del porto di Cecina. Colui che trent’anni fa ha fortemente voluto la nascita del “porto dei cecinesi”, e ne ha seguito le sorti con impegno e trasporto emotivo.

Era un uomo tutto d’un pezzo Giuliano Matteoli, un sognatore concreto, solido e fermo, ma mai immobile. Aveva valori profondi: l’amore e la totale dedizione per la famiglia, il lavoro, la sua città. Era un lavoratore instancabile, ma anche un marito, padre e nonno affettuoso e premuroso. Un riferimento importantissimo per figlie e nipoti e un esempio per colleghi e amici che oggi ne piangono la scomparsa. Il funerale si è tenuto in Duomo, decine di persone hanno voluto portare l’ultimo saluto all’imprenditore, e stringersi alla famiglia.-

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