Ladri al Bagno Lido di Vada: danni e rubata la cassa. «Morale a pezzi, cercheremo di rialzarci»

L’amarezza dell’imprenditore Tito Neri: «Già è dura con il lavoro, poi quando ti trovi queste sorprese diventa terribile»

VADA. È rimasto senza parole: «Stiamo lottando per aprire il 22 maggio dopo un anno devastante dal punto di vista imprenditoriale e non solo. Non è possibile che a metterci in difficoltà ora ci si mettano anche i ladri». Tito Neri è il proprietario dell’hotel e stabilimento balneare Lido di Vada. Giovedì 6 maggio, alle 8, è andato nel suo bagno per fare le pulizie in vista della stagione estiva, per riaprire fra due settimane, quando ha trovato tutto a soqquadro. Una finestra rotta dal lato della spiaggia e il cassetto del registratore di cassa mancante, con il filo di collegamento spezzato, e poi recuperato in mezzo alle sterpaglie fra il suo stabilimento e la Barcaccina, il ristorante brasserie di via Lungomare. «I danni economici non sono pochi – racconta Tito Neri – ma sono più pesanti quelli morali. L’entrare al lavoro ogni mattina e sapere che puoi sempre trovare sorprese sgradite è terribile, non aiuta all’umore. Perché nonostante i controlli delle forze dell’ordine, che in strada sono sicuramente efficienti sia con carabinieri che con polizia di Stato e municipale, dal lato del mare è impossibile pattugliare e come è successo oggi (ieri per legge ndr) di notte diventa terra di nessuno».

Il ladro – dopo aver spaccato una finestra, che ieri è stata già fatta riparare dagli operai di una ditta di Rosignano – è entrato nell’albergo dal lato della spiaggia e ha rubato il cassetto del registratore fiscale, per fortuna vuoto. Sparendo in pochi minuti. «Non c’è l’allarme, ma lo metterò – prosegue il balneare e albergatore livornese – per non assistere più a episodi del genere. Sto facendo il massimo per lavorare: le prenotazioni a maggio e giugno latitano, visto che mancano gli stranieri complice l’emergenza coronavirus, mentre da luglio ad agosto qualcosa si sta muovendo perché gli italiani teoricamente ci sono e si sono fatti sentire. Spero che le somministrazioni di vaccini aiutino l’economia e diano impulso agli spostamenti, con un contemporaneo alleggerimento delle restrizioni, ma non possiamo fare i conti anche con i malviventi. Questo è deleterio per un’economia già in crisi e noi ristoratori e albergatori siamo quelli messi peggio».


Sul posto, ieri mattina, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante del commissario di Rosignano. I poliziotti hanno effettuato un sopralluogo nell’albergo e stabilimento balneare, parlando sia con Tito Neri che con i suoi dipendenti che in quel momento erano al lavoro. Poi l’imprenditore è andato a fare denuncia. Purtroppo nella struttura non ci sono telecamere e si annuncia anche difficile che quelle nelle vicinanze possano aver ripreso qualcosa. Anche perché il ladro – o i ladri, se più di uno – sono passati dalla spiaggia, non dalla strada, e non è chiaro poi da dove siano rientrati per scappare in piena notte. «Francamente mi auguravo che la stagione turistica potesse iniziare meglio – conclude Neri – perché così proprio non va bene. Ci erano già capitati dei furti alcuni anni fa, quando i malviventi entrarono dentro e portarono via il televisore dell’hotel. Stavolta, a quanto abbiamo potuto capire, i ladri si sono limitati per così dire a rubare il registratore di cassa al piano terra e non sono saliti ai piani superiori nelle camere, anche perché non c’era proprio nulla da rubare». —

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