Il sindaco Lippi e l'aumento dei contagi a Cecina: «Sono preoccupato, serve grande responsabilità»

Il parametro dell’incidenza dei casi settimanali ogni 100mila abitanti arriva a 264. Sopra 250 i sindaci hanno facoltà di chiedere misure più stringenti

CECINA. «Sono preoccupato. I numeri dei contagi restano alti. Serve grande responsabilità da parte di tutti. Domani (oggi, ndr) parlerò con l’Asl». Samuele Lippi guarda i numeri e sobbalza. Anche domenica 2 maggio i dati indicavano 14 nuovi contagiati a Cecina. Sabato primo maggio addirittura erano stati 21. Troppi. Anche perché se guardiamo al parametro dell’incidenza dei casi settimanali ogni 100mila abitanti siamo a 264. Tanto per capire, sopra 250 i sindaci hanno facoltà di chiedere misure più stringenti.

Sia chiaro. Al momento Lippi non vuole parlare di zone rosse o altro. Ma sicuramente sta pensando a come porre rimedio ad una situazione in cui il contagio non solo non rallenta ma sembra aumentare. Soprattutto bisogna capire il perché di questo andamento. Ecco il motivo per cui sarà determinante il colloquio del sindaco con i vertici dell’Asl Nord Ovest ed in particolare del distretto delle Valli Etrusche.

Tanto per fare un esempio con città vicine e soprattutto con il capoluogo di provinca, Livorno, ieri in città dove ci sono 160mila abitanti c’erano 12 contagi. Mentre va avanti il programma di vaccinazione che vede le Valli Etrusche messe meglio dell’area del Livornese (complessivamente effettuate 27.817 prime dosi e 12.952 seconde dosi; la percentuale di over 80 che hanno ricevuto almeno una dose: 90,6% mentre a Livorno è dell’ 86%), in ospedale la situazione è questa: 28 ricoverati ma ben 4 in terapia intensiva in condizioni serie. Una situazione, insomma, da monitorare con grande attenzione. —