Muore a 52 anni per le ustioni cinque mesi dopo il rogo nella sua casa di Rosignano

Era ricoverata dal 26 novembre dopo l’incendio nella sua abitazione. Il figlio Manuel: «Grazie per il grande affetto che la comunità ci ha dimostrato»

ROSIGNANO. Ha combattuto oltre cinque mesi, ricoverata al Centro ustioni dell’ospedale di Cisanello. Suo figlio Manuel non ha mai smesso di starle vicino e di sperare. E con lui una intera comunità, che da quando la donna, la sera del 26 novembre scorso, è rimasta gravemente ustionata in un incendio divampato nella sua casa, non ha fatto mancare alla famiglia affetto e solidarietà. Ma Ilaria Venturi non ce l’ha fatta. È morta a 52 anni. Ieri pomeriggio è deceduta per l’aggravarsi delle ustioni che aveva riportato nell’incendio divampato mentre lei stava accendendo una stufa a legna.

Era il 26 novembre scorso. Venturi, intorno alle 20.30, era al piano terra della sua casa in via Trilussa a Rosignano Solvay. Era una serata fredda e la donna, intenta ad accendere una stufa a legna, è stata investita dalle fiamme. Che poi hanno distrutto anche i mobili e buona parte dell’appartamento.


Nonostante fosse avvolta dalle fuoco, Venturi è riuscita a correre all’esterno dall’abitazione e, attraverso il suo giardino è arrivata in mezzo a via Trilussa. Qui si è messa a gridare e i vicini hanno subito chiamato il 118. La Pubblica assistenza di Rosignano l’ha portata al pronto soccorso di Cecina. Poi il trasferimento a Pisa. Nel frattempo i vigili del fuoco di Cecina hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’immobile, una villetta a due piani dove vivevano Ilaria e il figlio 32enne Manuel.

All’interno dell’ala della casa dove è divampato l’incendio, i vigili del fuoco hanno trovato una stufa a legno e pellet. Dalle ricostruzioni fatte è emerso che il fuoco è divampato proprio mentre la donna stava accendendo la stufa. Visti i danni subiti, l’edificio è stato dichiarato inagibile. Distrutto l’appartamento al piano terra, dove appunto risiedeva Venturi, e inutilizzabile quello al primo piano, dove Manuel è tornato soltanto a metà dello scorso marzo, dopo la messa in sicurezza e una parziale riqualificazione dei locali.

«Una persona buona, sempre disponibile con gli altri. Una mamma coraggiosa che ha cresciuto un figlio da sola», così Manuel, distrutto dal dolore, vuole ricordare la madre. Lui che per oltre cinque mesi le è stato vicino, andando praticamente ogni giorno al Centro ustioni di Pisa nella speranza di ricevere notizie buone sulla salute di sua madre.

Una vicenda, quella di Ilaria e Manuel, che ha commosso una intera comunità. La donna, infatti, era molto conosciuta e stimata, proprio per la sua capacità di reagire alle avversità che la vita le aveva messo di fronte. Ecco che nei giorni successivi all’incendio, prima gli amici del ragazzo e poi svariati negozianti e cittadini, hanno organizzato una raccolta fondi per aiutare l’uomo, studente e lavoratore stagionale, ad andare avanti in un momento tragico. Un aiuto che Manuel non dimentica, e che anzi ci tiene a enfatizzare. «In questi cinque mesi – ricorda – mia madre e io siamo stati circondati dall’affetto delle persone. Ho sentito l’amore che provavano per mamma e l’aiuto che mi hanno sempre dimostrato».

La notizia della scomparsa della donna nel pomeriggio di ieri si è velocemente diffusa a Rosignano, lasciando senza parole i cittadini. Che fino all’ultimo hanno sperato che in qualche modo le sue condizioni di salute potessero migliorare. All’inizio della prossima settimana sarà resa nota la data del funerale. —



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