Porto di Cecina in profondo rosso, per il concordato adesso il tempo stringe

Il progetto al computer del nuovo porto mai completato, ora la società ha chiesto il concordato preventivo

La procedura prevede la presentazione del piano entro 120 giorni. Il giudice può stabilire una proroga di ulteriori 60. Ora trenta soci temono il flop e formano un comitato: «A che punto è il piano?»

CECINA. Che ne sarà del nostro posto barca? Ma, più in generale, che ne sarà del porto di Cecina. Si riuscirà a vedere almeno il completamento della darsena e delle dighe? Dopo 97 giorni dall’ammissione in Tribunale della domanda di concordato preventivo da parte della Porto di Cecina Spa, in un quadro di grandissime incertezze, un gruppo si soci rompe il silenzio. E chiede di sapere. Chiede di sapere a che punto è il piano di ristrutturazione. Qual è il rapporto (se c’è) con i creditori, qual è lo scenario possibile per evitare il crac. Anche perché il tempo stringe, inesorabilmente. La procedura prevede la presentazione del piano entro 120 giorni. Il giudice può stabilire una proroga di ulteriori 60 qualora sussistano giustificati motivi. Sappiamo che il giudice fallimentare ha affidato il "pacchetto porto" ad un commissario, il dottor Franco Paganelli. Sappiamo anche che il Tribunale, per avere una fotografia più chiara possibile della situazione patrimoniale, finanziaria ed il quadro debitorio, ha nominato tre esperti che dovranno supportare il lavoro del commissario.

E sul fronte della spa? Poco sappiamo del lavoro non facile che stanno portando avanti il professor Gianluca Risaliti, nominato dalla Porto per predisporre il piano concordatario, ed i suoi collaboratori. Il presidente Emilio Salvadori, il 23 marzo, si era detta preoccupato ma fiducioso anche perché, al di là della situazione debitoria, la Porto vanta asset e strutture che hanno un valore. Semmai, ha sempre sostenuto, c’era da lavorare sui soci, ognuno dei quali con situazioni molto diverse tra loro. Per questo aveva sottoscritto un programma di verifica amministrativa dei preliminari, per chiarire cioè la situazione del contratto in atto, l’impegno economico sottoscritto, caparre, versamenti, ammontare del dovuto. Una partita per la trasparenza che i soci hanno apprezzato. Ma dopo quasi un mese e dopo che sulla situazione della domanda di concordato sembra calata una cappa che ovatta tutto, una trentina di soci che hanno rogitato il posto barca, escono allo scoperto e chiedono notizie. Ad oggi non si percepisce alcuna voce di ciò che bolle in pentola.

«Noi che abbiamo acquistato con contatto notarile un posto barca nella darsena privata del porto - scrive Danilo Volterrani - avendo sempre corrisposto le somme richieste e nei tempi dovuti , fino all’ultima tranche conclusiva per fare il rogito, rappresentiamo di sicuro quei soci , che più di altri, hanno determinato la costruzione del porto di Cecina e siamo fortemente preoccupati . Mentre gli altri soci che hanno ritenuto di non comprare un posto barca , o che hanno firmato solo un preliminare, ( che poi non hanno rogitato per diverse ragioni) pur essendo in posizioni diverse sono ugualmente in forte apprensione». E ancora: «Difficile ipotizzare che ne sarà del godimento del nostro posto barca sia che si risolva il concordato sia che si arrivi al fallimento, ma certo è preoccupante. Per questo abbiamo ritenuto intanto di formare un comitato per la salvaguardia dei nostri interessi».

Le finalità del Comitato sono quelle di "analizzare e verificare le eventuali problematiche connesse al possesso e corretto godimento del posto barca da parte dei relativi proprietari (con rogito) nel turistico di Cecina, con obiettivo di rilevarne eventuali criticità e prenderne le opportune azioni e suggerimenti da indirizzare agli organi preposti alla gestione e sovrintendenza del porto di Cecina". Ma anche avere notizie sul piano di concordato. «Sono presenti le nostre legittime preoccupazioni per possibili , eventuali e futuri scenari di criticità per il corretto utilizzo, godimento e salvaguardia del nostro posto barca», scrive Volterrani. Per aderire al comitato - spiegano i soci - si può contattare l’indirizzo Mail : soci.portocecina@gmail.com o il mobile 3386044156. --

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