Mirta, Niki, Cloe e Rebecca: ecco il murale degli alunni di Rosignano ispirato a Mascagni

Studenti artisti alla scuola media Fattori a conclusione di “Corridoi d’arte”. La dirigente: «Il lavoro valorizza l’ eccellenza dei miei alunni e le loro inclinazioni» 

ROSIGNANO. Un’esplosione di colori descrive l’estro e la capacità di quattro studenti delle medie Giovanni Fattori di Rosignano, pronti a trasformare un’idea della preside Caterina Startari e dei professori e a realizzare un murale che conclude il progetto scolastico “Corridoi d’arte”. Il lavoro, una tempera acrilica che riempie la parete più grande nell’aula del pianoforte, colpisce per la semplicità e la cura con cui è stata realizzato.

I ragazzi hanno dipinto prima di bianco lo spazio e poi, valutando le proporzioni e ascoltando i suggerimenti del professor Alessio Vaccari, hanno disegnato un iris. La pianta, il cui nome tradotto dal greco significa arcobaleno, è un omaggio al genio del compositore livornese Pietro Mascagni e a una delle sue opere più conosciute composta alla fine dell’Ottocento. Mirta Bocelli e Niki Gianellini (3°A), Cloe Perini e Rebecca Sciapi (3°D) hanno affrescato il muro scegliendo i colori dalla tavolozza e restituendo, con la forza del tratto e l’intensità dei rossi e gialli, verdi e blu, l’armonia del piccolo arbusto, che Vaccari, docente di arte e immagine, ha controllato durante i quattro incontri previsti da due ore l’uno.


Agli alunni dell’istituto e a chi, nel tempo, lo vedrà non sarà sfuggito che, tra la lavagna digitale e il pianoforte, è stato riprodotto anche il volto di Mascagni, la cui libera interpretazione di Iris – il coro iniziale Inno del sole divenne la musica ufficiale delle Olimpiadi di Roma nel 1960 – è un gesto d’affetto nei confronti del maestro e della sua produzione.«Sono molto contenta – dice la preside – perché il lavoro valorizza l’eccellenza dei miei alunni e le loro inclinazioni artistiche».

Il progetto rientra nel Pof, il piano triennale dell’offerta formativa ed è l’esecuzione pratica di “Corridoi d’arte”, nato l’anno scorso, su cui Caterina Startari e i colleghi del dipartimento arte e immagine hanno scommesso per trasformare pareti e porte dedicandole ad artisti famosi che, con le proprie intuizioni, hanno segnato periodi storici e scritto ampie pagine di storia. Una targa per ogni lavoro ne ricorderà il personale percorso e il messaggio. Un modo per conoscere e spesso scoprire figure che con il proprio talento hanno creato nel tempo interesse e approfondimenti da parte di appassionati e addetti ai lavori. Alessio Vaccari spiega che i petali ricordano i raggi di sole e il murale sprigiona pace e serenità, non senza riferimenti a queste meravigliose giornate di primavera.

L’altra opera si trova nella sala degli strumenti: anch’essa è senza titolo, ma su ogni parete della stanza sono dipinti gruppi di persone che suonano durante un concerto. Non mancano volti colorati per esaltare la diversità, batteristi e altri musicisti. Missione compiuta, dicono alle Fattori, l’ambiente di apprendimento – i luoghi dove si studia – è innovativo, motivante e inclusivo, come scritto nel documento di presentazione. —

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