Mille chili di alimenti a chi è difficoltà: oggi sono oltre 140 le famiglie cecinesi aiutate

Giorni di gran lavoro per la Misericordia di Cecina e la parrocchia: «Chi ha problemi si presenta al centro di ascolto».  

CECINA. Per la Misericordia di Cecina sono giorni di lavoro intenso. Il governatore Paolo Giglioli spiega di avere già consegnato mille chili di alimenti alle persone in difficoltà, in continuo aumento a causa della pandemia. Se l’iniziativa promossa dalla parrocchia di Cecina e don Marco Fabbri prosegue e permette non soltanto alle famiglie di avere aiuti concreti, il merito è del gioco di squadra promosso dalla Confraternita in queste settimane.

Il giorno del ritiro è sempre il martedì, ma numerose sono le novità che accompagnano i volontari in divisa gialla e azzurra, a partire dai lavori di ampliamento del magazzino che ospita il cibo. Come i cittadini ricorderanno, la chiesa ha lanciato l’appello prima di Pasqua, prendendo atto della situazione che, dalla zona rossa e dal confinamento dell’anno scorso ai cambiamenti di colore di oggi, è divenuta sempre più complicata.


Non si contano più le persone che hanno perso il lavoro, oppure sono in cassa integrazione senza conoscere il proprio futuro. Un quadro sociale ed economico grave, acuito dall’emergenza sanitaria sommato alla crisi economica. Le istituzioni, in questo caso quelle religiose, lo hanno capito, invitando i parrocchiani a donare pasta e olio e altri generi alimentari affinché il sottile filo rosso della solidarietà si estenda.

La collaborazione con la Misericordia ha garantito all’operazione di concretizzarsi e, oggi, sono oltre 140 le famiglie che hanno ricevuto il pacco, uno al mese secondo regolamento, contenente olio e tonno, pomodori e farina. «Chi lo richiede – spiega Paolo Giglioli – si presenta al centro d’ascolto in viale Marconi con il certificato Isee, l’indicatore della personale situazione economica, e poi viene da noi il martedì su appuntamento a ritirarlo. Il bisogno è enorme».

Intanto, sottolinea il governatore il cui terzo mandato terminerà l’anno prossimo, i volontari attivi, ossia gli autisti e chi assiste la gente, sono stati vaccinati e il sodalizio fronteggia i servizi, gratuiti per statuto, organizzando il lavoro di giorno in giorno. «La ristrutturazione del magazzino è iniziata e se non ci saranno intoppi finirà a maggio. Abbiamo bisogno di maggiore spazio per distribuire gli alimenti e perciò sposteremo l’ingresso dalla porta sulla piazzetta Libio Baldi».

Ai residenti non manca lo spirito di servizio: la prova viene dalle donazioni di cibo portate in parrocchia per aiutare chi attraversa momenti di grande difficoltà. Il messaggio di don Marco Fabbri, compreso, ha permesso all’associazione di divenire uno dei punti di riferimento. A presentarsi in piazza Giosuè Carducci sono in maggior parte cecinesi abitanti non solo in centro e una piccola percentuale di stranieri. Con Giglioli lavorano il vice Paolo Volpi, il tesoriere Riccardo Venturini, il segretario Emilio Giusti e i consiglieri Giancarlo Bezzi, Massimo Baldi, suor Veronica Anderson, Annamaria Filippi e Gianluca Pellegrini e i volontari. —

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