Arrestato in stazione con eroina e cocaina: era appena sceso dal treno regionale

Un posto di blocco dei carabinieri davanti alla stazione di Cecina

Cecina: al cinquantenne i militari sequestrano 15 dosi di droga e 240 euro. L'amico che era con lui si occupava di confezionarle ed è stato denunciato

CECINA. Non ha avuto neanche il tempo di uscire dalla stazione. Perché appena sceso dal treno regionale – nonostante alla vista dei carabinieri in borghese abbia comunque tentato di scappare – è stato fermato a pochi metri dalla banchina. I militari, infatti, vedendolo insieme a un amico con fare sospetto, lo hanno fermato, perquisito e infine arrestato. Tutto è accaduto sabato 10 aprile, attorno alle 17.

In manette – grazie a un pattugliamento non in divisa da parte dei militari della Compagnia di Cecina, diretti dal capitano Christian Bottacci – un cinquantenne tunisino residente a Livorno, Samir Belaiba il suo nome. L’uomo – che abita nella zona della stazione ferroviaria labronica, vicino a via degli Acquedotti – è stato prima portato nella caserma di Cecina, negli uffici del Nucleo operativo e radiomobile, poi identificato e trasferito agli arresti domiciliari nella sua abitazione, dove attenderà l’udienza di convalida prevista per lunedì 12 aprile in tribunale a Livorno.


Addosso, ed è il motivo per cui è stato portato ai domiciliari, aveva 4,65 grammi di eroina suddivisa in 13 involucri di cellophane, 0,75 grammi di cocaina divisi in due differenti contenitori e 240 euro che i carabinieri ritengono legati alla sua attività illecita di spacciatore, mentre al quarantaquattrenne con lui (sempre tunisino, ma residente a Pisa) sono stati sequestrati 35 euro e materiale per confezionare la droga. Quest’ultimo, che con sé non aveva alcuna sostanza stupefacente, è stato comunque denunciato e rimesso in libertà. Per i due la stessa accusa: concorso in detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il servizio di controllo dell’Arma, quello in borghese dentro e fuori dalla stazione ferroviaria di Cecina, non è casuale. Su disposizione del prefetto Paolo D’Attilio, infatti, e di concerto con il comandante provinciale dei carabinieri (il colonnello Massimiliano Sole) sono stati rinforzati i pattugliamenti in borghese nei punti nevralgici del Comune, come ad esempio la stessa stazione ferroviaria, ma anche i principali snodi di accesso alla città, come l’Aurelia, in particolare nella zona delle uscite della Variante, dove recentemente i militari hanno sorpreso anche persone in arrivo da altri territori, per questo sanzionati per aver infranto le normative anti-Covid. Un altro arresto per droga, pochi giorni fa, era stato messo a segno a Rosignano dai colleghi della stazione cittadina, che avevano fermato un ventunenne residente a Venturina Terme, nel Comune di Campiglia Marittima, trovato con soldi, hashish e Mdma a Quercianella.