«Il Pd non può essere associato ai fatti contestati a suoi ex dirigenti»

Parlano i coordinatori del circolo sanvincenzino Avviato dal partito il confronto per le amministrative 

SAN VINCENZO. «Il Partito Democratico di San Vincenzo è un partito sano e non può essere associato in alcun modo ai fatti contestati dagli inquirenti a suoi ex dirigenti». Così Maurizio Scatena e Fabio Pellegrini, coordinatori del circolo Pd sanvincenzino. In una nota i due coordinatori del circolo provano a marcare le distanze a seguito dell’inchiesta della Procura di Livorno che coinvolge 26 persone tra amministratori, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Indagati tre dei quattro assessori della ex giunta sanvincenzina, con l’ex sindaco Alessandro Bandini che dal 9 marzo è agli arresti domiciliari.

«Fa bene la magistratura a indagare a fondo su tutte le situazioni che ritiene rilevanti, ma il coordinamento del Pd di San Vincenzo è totalmente estraneo a una vicenda che ha appreso solo dai giornali». Non vanno oltre Scatena e Pellegrini. Nessun accenno diretto al secondo filone d’indagine, rivelato dal Tirreno, avviato dal pubblico ministero Massimo Mannucci in scia ai 300mila euro in contanti e quattro Rolex trovati in una cassetta di sicurezza della filiale di San Vincenzo della Banca di credito cooperativo intestata a Ivano Giannini, che dal 2017 all’inizio di marzo è stato tesoriere del Pd sanvincenzino.


«Non è stato semplice riprendere l’attività politica dopo le inchieste che hanno portato alle dimissioni del sindaco Bandini – continuano Pellegrini e Scatena –. Non lo sarebbe stato comunque, oggi a maggior ragione durante l’emergenza sanitaria senza poter contare sulle nostre istituzioni, sul sindaco al quale, primo tra tutti, riconosciamo di essere stato in prima fila nel fronteggiare le conseguenze sociali e economiche del Covid e nel rassicurare tutti noi in questo anno terribile».

In queste settimane il Pd locale e la Federazione Piombino Val di Cornia hanno centellinato le comunicazioni. «Abbiamo preferito il lavoro di incontro e confronto con gli iscritti, con associazioni, partiti, e con quei cittadini che desiderano un nuovo protagonismo del centro sinistra in un contesto di aggregazione civica che abbia come unica ambizione il benessere e la crescita di San Vincenzo e dei suoi cittadini – sottolineano –. Una ripartenza necessaria quanto attesa che possa sanare i solchi profondi scavati dal Covid. Un buon assist è arrivato dalla nuova segreteria nazionale che ha dato entusiasmo e tanta voglia di partecipare al dibattito che ha visto il circolo impegnato a confrontarsi sui ventuno punti proposti dal Segretario Letta e che ha prodotto un documento inviato alla segreteria nazionale».

Il calendario impone di guardare alle amministrative, che salvo novità potrebbero tenersi tra il 15 settembre e la prima metà di ottobre. «Con la nomina ufficiale del commissario prefettizio, a cui va l’augurio di un buon lavoro, e l’approssimarsi delle elezioni amministrative nel prossimo autunno, il circolo ha iniziato una riflessione su una piattaforma programmatica da sviluppare con chiunque si senta alternativo alla destra – affermano –. Un confronto libero, aperto e inclusivo con forze politiche, associazioni e singoli cittadini». I temi? «Sostenibilità e sensibilità ambientale come motore di crescita e strumento di tutela di uno dei luoghi più belli al mondo – sottolineano –, difesa e miglioramento dei servizi alla persona, questione giovanile con la necessità di garantire ai più giovani la possibilità di restare o ritornare a San Vincenzo dopo gli studi o altre esperienze lavorative, sviluppo territoriale della Val di Cornia, proseguimento del lavoro di valorizzazione e qualificazione dell’offerta turistica, insieme a una sempre più rigorosa trasparenza dell’attività amministrativa fatta di partecipazione dal basso dei cittadini, sono la base di un ragionamento ampio che andrà incrementato nelle prossime settimane e mesi e che costituirà l’ossatura del programma elettorale».

A sottolineare l’azione è il segretario della Federazione Simone De Rosas: «Il percorso intrapreso è quello giusto e sono sicuro che riusciremo ad aprire quanto prima un cantiere civico, il più largo possibile, che sappia confrontarsi sui temi che toccano da vicino la vita dei cittadini di San Vincenzo – dice –. Non faremmo il nostro dovere se non ci impegnassimo fino in fondo in un Comune che negli anni dei nostri governi è diventato un fiore all’occhiello nell’offerta turistica e nei servizi alla persona in Toscana». Che conclude: «Sono convinto che si debba ripartire da lì per cogliere ulteriori occasioni di crescita nel senso di una sempre maggiore sensibilità ambientale e di una collaborazione territoriale in Val di Cornia che rafforzi l’intera area. Un lavoro di squadra che non significa meno interesse per il singolo Comune ma maggiori opportunità per tutti e risposte più forti e efficaci ai bisogni sempre maggiori di cittadini e imprese». — M.M.

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