Il centro di via Pertini apre con poche dosi: «Noi pronti, ma così navighiamo a vista...»

Uno degli ambulatori per le vaccinazioni allestiti all’interno dell’edificio comunale di via Pertini

Cecina: vaccino Moderna a 55 super fragili. Su AstraZeneca è caos. Pagliacci: «Dovremo riorganizzare tutta la campagna»

CECINA. Ci siamo. Dopo due rinvii oggi, finalmente, sarà inaugurato l’edificio di via Pertini, angolo via Ambrogi, riconvertito a centro vaccinale. Ma sarà un avvio a ranghi ridottissimi. Perché, in un luogo che può garantire fino a 400 vaccinazioni ogni giorno, saranno somministrate solo 55 dosi. Il motivo è sempre lo stesso: la scarsa disponibilità dei flaconi, in questo caso di Moderna. E per AstraZeneca va anche peggio. «Dobbiamo capire a chi si potrà somministrare e quante dosi arriveranno - spiega la direttrice della Società della Salute Valli Etrusche, Donatella Pagliacci - In base a queste informazioni dovremo poi riorganizzare la campagna, ma al momento navighiamo nel buio». Perché attualmente si sa solo, al di là di Pfizer dove le cose vanno meglio, che da qui al 7 maggio i 16 comuni delle Valli Etrusche avranno a disposizione 726 dosi di Moderna da destinare ai super fragili. Stop.

TRE ORE DI VACCINI


«Essendoci poche dosi a disposizione - dice Pagliacci - abbiamo deciso di concentrare le somministrazioni (che saranno oggi, domani e poi dal 23 aprile al 7 maggio ndr) a Cecina e Piombino, lasciando chiusi gli altri centri vaccinali». In via Pertini oggi medici e infermieri dell’Asl vaccineranno dalle 10 alle 13 e anche il sindaco farà un sopralluogo per monitorare la situazione. A ricevere la dose saranno i 55 fragilissimi che sono riusciti a prenotarsi sul portale regionale, riaperto mercoledì sera.

UNA LINEA SU QUATTRO

Con questi numeri, chiaramente, il centro vaccinale che ha sostituito il punto prelievi dell’ospedale di Cecina sarà sottoutilizzato. Ricordiamo che nell’edificio ceduto in comodato d’uso dal Comune all’Asl sono state realizzate quattro linee: ci sono cioè quattro ambulatori che permetteranno, a pieno regime, di vaccinare fino a 400 persone al giorno. O meglio, 400 persone in dieci ore di lavoro. Ma senza dosi tutto ciò è impossibile.

L'ORGANIZZAZIONE

L’edificio è organizzato in modo tale che l’accesso da via Ambrogi sia ancora utilizzato dall’Agenzia delle entrate. Mentre sul retro è stato allestito il punto vaccinazioni per il Covid. All’interno sono circa 145 i metri quadrati destinati ad accogliere i cittadini che riceveranno il vaccino. Gli ambulatori sono stati ricavati con blocchi prefabbricati e sono stati allestiti camminamenti obbligati per garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza.

LE ALTRE DATE

Dopo la giornata di oggi ci saranno vaccinazioni di super fragili anche domani a Piombino. Poi pausa e ripartenza il 23 aprile, fino al 7 maggio. Solo a Cecina e Piombino. «I quantitativi di Moderna che ha a disposizione la zona delle valli Etrusche sono non rilevanti - dice Pagliacci - Speriamo che ne arrivino di più. I centri vaccinali del territorio sono pronti, noi siamo pronti. E vorremmo davvero ingranare questa campagna il prima possibile».

NON CI RESTA CHE PFIZER

Al momento le uniche vaccinazioni che sembrano procedere a un ritmo più dignitoso sono quelle con Pfizer, nonostante la falsa partenza di qualche settimana fa. «Ci stiamo concentrando sugli ultraottantenni facendo le vaccinazioni a domicilio, accanto alle iniezioni dei medici di base in ambulatorio. E credo che possiamo finire entro aprile». Tutto il resto è molto nebuloso. Adesso i centri vaccinali ci sono, il personale anche. Ma se non arrivano dosi «la macchina, che pure ha il motore pronto, non può mettersi in moto». —

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