Villa Celestina a Castiglioncello, tutto da rifare per l'affidamento: si pensa a un nuovo bando

Villa Celestina vista dal mare

Il percorso per assegnare la gestione della struttura si è arenato. Ecco perché e che cosa succede adesso

CASTIGLIONCELLO. Villa Celestina, tutto da rifare. Il percorso amministrativo per l’affidamento della struttura simbolo di Castiglioncello, che dal 2018 è passata dal Comune allo Stato, si è arenato. Un’altra volta. L’ennesima. Non è andata a buon fine, infatti, l’aggiudicazione alla società Il Cardellino (prima classificata del bando che l’Agenzia del demanio aveva emesso nel 2018). Una aggiudicazione che già era andata incontro a vari ritardi e che adesso, come fa sapere il Demanio stesso, «ha avuto il parere negativo della commissione congruità». Si tratta di un organo che valuta appunto che il prezzo di affitto ipotizzato nel progetto presentato dai partecipanti ai bandi del Demanio sia congruo, ossia non si configuri un danno erariale a carico dello Stato.

«Il Cardellino – fa sapere l’Agenzia del demanio – aveva offerto un affitto di 61mila euro all’anno, con una durata di 44 anni e un investimento dichiarato di oltre un milione di euro per la ristrutturazione sulla base del progetto presentato». Una cifra evidentemente valutata troppo bassa. Ecco che il Demanio ha inviato alla società, titolare dell’omonimo locale in pineta Marradi, un atto ufficiale in cui viene chiarito il parere sfavorevole della commissione congruità. Che di fatto non solo blocca definitivamente l’aggiudicazione al Cardellino, ma implica l’apertura di un nuovo percorso amministrativo per arrivare all’affidamento della villa. Impossibile, infatti, che il Demanio prenda in considerazione la graduatoria dei progetti presentati. «Non è possibile – fa sapere ancora l’Agenzia – andare a scalare in graduatoria perché gli altri partecipanti avevano offerto cifre di affitto anche minori rispetto al primo classificato». In pratica l’edificio è destinato a restare chiuso, di certo per la prossima estate ma chiaramente fino a quando non andrà a buon fine un nuovo iter per definirne la gestione.


IL PRIMO BANDO
Il bando del Demanio riguardante la valorizzazione di fari, torri e edifici costieri risale al 2018. «Si tratta di una procedura – ricorda l’Agenzia del demanio – tramite cui sono state assegnate oltre trenta strutture in Italia». Otto i partecipanti, dei quali cinque ammessi al bando. «La scelta – fa sapere l’Agenzia del demanio – risale al 2019, quando la struttura è stata preaffidata alla società Il Cardellino, che aveva presentato l’offerta considerata migliore».

IL RICORSO
L’iter per l’affidamento definitivo si è bloccato poco dopo, quando la GV Investments, seconda classificata, ha presentato ricorso. «Dopo mesi – prosegue il Demanio – il Tar della Toscana si è espresso a favore del Cardellino». Che quindi è tornato ad essere l’aggiudicatario della struttura.

OFFERTA BASSA
Il Demanio fa sapere che il progetto del Cardellino è poi stato sottoposto alla Commissione congruità, che valuta appunto l’entità dell’offerta economica. «C’é stato parere negativo – spiegano dal Demanio – e la graduatoria non può essere scorsa dato che gli altri partecipanti avevano offerto anche meno».

VERSO UN NUOVO BANDO
Il Demanio garantisce «la massima attenzione nei confronti di villa Celestina. Verranno valutate tutte le strade possibili per una valorizzazione nel prossimo futuro e intanto stiamo valutando come definire il nuovo bando e l’eventuale passaggio in commissione congruità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA