Fuori col coprifuoco, multato a Bibbona dalla polizia: «Andavo in ospedale dalla mia bambina»

Non ha percorso la strada più breve per andare a Cecina e dovrà pagare la sanzione: «Mia figlia era ricoverata, non è giusto»

BIBBONA.Sua figlia era ricoverata all’ospedale e sua moglie era lì con lei. Avevano bisogno di cibo e vestiti, così lui si è messo al volante per portar loro i rifornimenti. Ma nel tragitto di ritorno da Cecina alla sua casa di Marina di Bibbona è stato fermato dalla polizia stradale e multato. Non tanto e non solo per aver violato il coprifuoco, ma perché non aveva percorso la strada più breve. Ayoub Rhazouani e sua moglie Kahoutar El Fahimi decidono di raccontare questa storia perché, dicono, «ci sentiamo sanzionati ingiustamente».

Mio marito - afferma El Fahimi - era fuori casa solo perché doveva raggiungere l’ospedale per aiutarci». Insomma, anche se per il tragitto Marina di Bibbona-Cecina Rhazouani non ha effettivamente scelto la strada più breve, secondo la famiglia è ingiusto multare qualcuno che sta andando all’ospedale dalla figlia ricoverata. «Mio marito fa sempre quella via per andare a Cecina, così evita di entrare in città. Gli è sempre sembrato un tragitto migliore». Evidentemente, con la forza dell’abitudine e col pensiero alla figlia in ospedale, la sera della multa non ha pensato a utilizzare la più breve via Aurelia. «Stava andando in ospedale dalla figlia. E francamente speravamo in un po’ di comprensione in più, visto anche il momento difficile che tutti stiamo passando» .


I fatti risalgono al 5 gennaio scorso, ma la coppia dice che il verbale gli è stato notificato in un secondo momento. «Quel giorno nostra figlia di due anni era ricoverata all’ospedale – racconta la donna – Io ero lì con lei. Non potendo uscire ho chiesto a mio marito di portarci dei vestiti per lei e del cibo per me». Così l’uomo, che vive con la famiglia a Marina di Bibbona, si è messo al volante alla volta dell’ospedale di Cecina. Poi, una volta effettuata la consegna di cibo e abiti, è tornato indietro. È stato fermato poco prima delle 23, quindi in orario di coprifuoco, a Bibbona. Ed esattamente sulla Bolgherese, all’angolo con via del Mandorlo. «Fa sempre quella strada per andare a Cecina - ribadisce la moglie del sanzionato - e quella notte non ha fatto nessuna tappa intermedia».

Ma questa volta il percorso gli è costato 533 euro di multa, ridotta a 373 se pagata entro cinque giorni dalla notifica del verbale. «I poliziotti gli hanno chiesto perché a quell’ora si trovasse fuori casa e lui ha spiegato dove stava andando. Abbiamo i referti del pronto soccorso a dimostrarlo e ci sono anche i testimoni. Mi sembra tutto molto ingiusto». Rhazouani dice che se la multa fosse stata giusta, se cioè fosse stato trovato dalla polizia in orario di coprifuoco senza che ci fosse un valido motivo, l’avrebbe pagata. «Ma ero solo in auto e stavo andando all’ospedale. E posso dimostrarlo. Non è giusta una sanzione del genere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA