Novantanove iniezioni in una mattina, così i vaccinatori sfidano il tempo: viaggio al circolo Arci di Rosignano

Cittadini in attesa del certificato di avvenuta vaccinazione (foto Michele Falorni)

Al circolo delle Pescine, divetato da qualche giorno centro vaccinale, sono state allestite quattro linee per accelerare la somministrazione delle dosi

ROSIGNANO. Novantanove vaccini in quattro ore. Questo il quantitativo di iniezioni che ieri sono state effettuate al circolo Arci Le Pescine, trasformato nel centro vaccinale per la zona di Rosignano. «A pieno ritmo – sottolinea il sindaco Daniele Donati, che ieri ha partecipato a un sopralluogo con il vertici Arci – questa struttura può garantire 400 vaccinazioni al giorno». Quattro le linee vaccinali che possono essere attivate all’interno della grande sala del circolo, ognuna delle quali a ritmo completo – ossia se fossero disponibili adeguate quantità di dosi – potrebbe garantire 50 iniezioni a turno (uno la mattina e uno il pomeriggio) per un totale di 400 al giorno.

Intanto ieri mattina il gruppo dei vaccinatori (ieri erano in turno due medici, due infermiere, una Oss e una impiegata amministrativa) si sono messi al lavoro per garantire le iniezioni ai cittadini che si erano prenotati sul portale della Regione. Il vaccino che viene iniettato ai cittadini, che hanno prenotato sul portale della Regione, è il VaxZevria (nuovo nome di AstraZeneca).


All’ingresso di quella che fino allo scorso anno era la grande sala feste del circolo Le Pescine una operatrice socio sanitaria attiva all’ospedale di Cecina, Assunta Santagata, dopo aver misurato la febbre alle persone in lista per il vaccino, consegna i moduli per esercitare il consenso informato. Poi l’attesa davanti alle due linee vaccinali attive ieri mattina. Ad accogliere i cittadini due medici in pensione che hanno risposto all’avviso dell’Asl per cercare personale sanitario in grado di vaccinare: Cesare Buonocore e Stefano Ciampa. «I cittadini si confrontano con noi – spiegano i medici –, ci mettono al corrente di eventuali patologie o piccoli problemi di salute e poi vengono avviati alle postazioni vaccinali». Dove ieri mattina erano attive due infermiere, Eleonora Blunda (nello staff dell’Assistenza domiciliare integrata del distretto socio sanitario di Rosignano), e Barbara Lazzerini (infermiera al distretto di via Piave). Spetta a loro, materialmente, effettuare l’iniezione del vaccino. E vedere, dietro le mascherine, il sorriso di quei cittadini che grazie a questa dose sperano di vedere la luce infondo al tunnel della pandemia

«Poi le persone devono restare sedute qui nella sala, distanziate, – proseguono i medici – almeno quindici minuti e in qualche caso qualcosa in più». Infine il passaggio da Giustina Puzone, dipendente dell’ufficio anagrafe dell’Asl a Cecina, che consegna ai cittadini il certificato di avvenuta vaccinazione.Così i vaccinati, con gli occhi colmi di gioia, lasciano il circolo per tornare a una vita (quasi) normale.