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Ustionata nell'incendio in casa, il figlio: «Mamma sta male ma voglio resistere, continuate a starci vicino»

La donna è rimasta gravemente ferita nel rogo in via Trilussa, a Rosignano. Il racconto di Manuel: «Grazie di cuore a negozi e cittadini per la solidarietà»

ROSIGNANO. «Mamma è ancora ricoverata al Centro ustioni di Pisa, le sue condizioni sono molto gravi, ma io continuo a sperare. Vado a trovarla, continuo il mio percorso di studi e provo ad essere forte, a resistere anche per lei». Manuel Buti è il figlio di Ilaria Venturi, la 52enne che il 27 novembre dell’anno scorso è rimasta gravemente ustionata in un incendio divampato nella sua casa di Rosignano, in via Trilussa. L’edificio in cui madre e figlio abitavano – lei al piano terra e lui a quello superiore – è rimasto inagibile fino a poche settimane fa. Così per lunghi mesi Manuel, che studia scienze infermieristiche e in passato ha fatto lavori stagionali, è stato accolto da alcuni amici, che lo hanno ospitato diventando la sua seconda famiglia.

Sono stati gli stessi amici che fin da subito hanno compreso le difficoltà di Manuel. Essendo disoccupato e dovendo affidare la ristrutturazione della casa di famiglia, gravemente danneggiata , aveva necessità di aiuti economici. Così, colpiti dal dramma che ha colpito Buti, si sono mossi per provare a dargli una mano concretamente. Hanno deciso di aprire un conto Postepay a nome dell’amico e hanno avviato una raccolta fondi per dare concretamente una mano alla famiglia. All’appello degli amici di Manuel, lanciato tramite un tam tam su fb, hanno risposto svariati cittadini. E si sono mobilitati anche tanti commercianti. Adesso che è tornato ad abitare nella sua casa, Manuel prima di tutto vuole esprimere profonda gratitudine a chi in questi mesi non soltanto non lo ha abbandonato, ma ha partecipato alla raccolta fondi che gli ha permesso di andare avanti finora. «Voglio ringraziare chi mi ha dato una mano – dice Buti –, permettendomi di andare avanti: a Rosignano Marittimo caffé Carducci, caffé Chiarugi, il negozio Paladini, l’edicola Laura Fierabracci, la ferramenta Guglielmi, l’attività Mango di Luciano Gelisio, il ristorante La Porkeria. A Rosignano Solvay la tabaccheria Lancioni, bar Lume, centro estetico Imma Esposito, Elle estetica, bar Le bimbe. Techniconsult di Firenze, colleghi e amici del pronto soccorso di Cecina, il negozio Riccio un capriccio di Sara D’Avola».


Purtroppo però il dramma di Manuel e Ilaria non si è concluso. «Mamma sta peggio da alcuni giorni – dice – ha grossi problemi ai reni e importanti infezioni in corso. Io vado a trovarla e voglio con tutto il cuore che resista, ma ho paura». A questo si aggiunga il fatto che la messa in sicurezza della casa di via Trilussa deve ancora essere ultimata. «Sono tornato ad abitare a casa – spiega – perché mi hanno ristrutturato il solaio pericolante, e da quasi un mese sono partiti lavori per sistemare l’appartamento di mamma, dove c’è stato l’incendio». Manuel studia e sta cercando un lavoro, anche stagionale. Ma è chiaro che da solo non riesce a sostenere le spese legate alla ristrutturazione. E così chiede che la comunità comprenda la sua situazione e continui a prendersi cura di lui e della sua mamma. «Sono ancora in grossa difficoltà – termina Manuel Buti – e chiedo alla comunità di venirmi incontro. Per coloro che vogliono aiutare me e mamma, queste le coordinate: Postepay Iban: IT05S3608105138216883116891». —



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