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Coronavirus, a Rosignano tutti in fila per il vaccino: «Finalmente...» - Il racconto

Nella foto a sinistra il centro vaccinazioni allestito al circolo Arci Le Piscine, in alto a destra Aurelio Pellegrini, Marzia Pizzo, al centro a sinistra Michela Coppola, Meri Gagliardi, in basso a sinistra Rina Moncini e Vincenzo Greco e nella foto a sinistra Vincenzo Pizzo (foto Falorni)

Viaggio al circolo Arci tra le persone ultrafragili  in attesa del siero. L’Asl ha disposto un percorso per aiutare chi si è prenotato misurando la temperatura, igienizzando le mani e invitando i pazienti a sedersi nelle postazioni

ROSIGNANO. Il circolo Arci Le Pescine ha ospitato anche ieri mattina le vaccinazioni alle persone ultrafragili. 55 quelle vaccinate ieri. In totale, nelle tre sedute ospitate finora all’Arci, sono 243 i vaccinati con AstraZeneca e Moderna. E oggi sono in programma altri 99 vaccini. L’Asl Bassa Val di Cecina, che le ha organizzate, ha disposto un percorso per aiutare chi si è prenotato misurando la temperatura all’ingresso, igienizzando le mani e poi invitando i pazienti a sedersi davanti alle quattro postazioni mediche per completare le procedure e procedere all’iniezione del siero da parte delle infermiere, coordinate da Sonia Carretta.

Dopo il previsto quarto d’ora di attesa, ritiro del certificato vaccinale in cui è indicato il giorno del richiamo e rientro a casa. Nessun imprevisto, solo qualche problema dovuto alla prenotazione via computer, non riuscita subito a tutti. «Questa è l’unica soluzione – dice l’ex sindaco di Montescudaio, Aurelio Pellegrini – per me non ci sono alternative. Bisogna però velocizzare le operazioni e fornire dosi più numerose. Inoltre, mettersi in lista non è facile per niente, in quanto si accede via internet e di conseguenza serve gente che se ne intenda». Aprire il portale della Regione è una pratica quotidiana per i ragazzi e parte degli adulti, ma non per gli anziani, che devono rivolgersi ai familiari sperando che il meccanismo non si fermi, in quanto può capitare che il sistema si blocchi se le richieste arrivano numerose nello stesso momento. Il timore è comprensibile, perché serve pure rapidità. Certo, gli ultraottantenni si rivolgono al medico di famiglia e i non autosufficienti ricevono il personale a domicilio, ma gli altri no, devono arrangiarsi.

«Il vaccino – spiega Marzia Pizzo, insegnante al professionale Marco Polo di Cecina in pensione – è utile perché ci toglie tanta paura, è indolore e lo consiglio a tutti. Dobbiamo tornare a vivere liberi e questa è la strada giusta». Lo pensa pure Michela Coppola, che in casa ha i genitori con patologie e quindi è bene tutelarli e risolvere la situazione senza perdere tempo. Nell’ampia sala del circolo Arci alle Pescine i 55 nomi presenti in lista si sono seduti sempre a distanza di sicurezza, rispettando le disposizioni, aspettando il proprio turno e il colloquio con i medici prima della puntura. Chi non si è presentato è stato sostituito dal nome preso dalla lista di riserva tenendo conto dell’età. «Questa cura è essenziale – afferma Vincenzo Greco, pensionato – in quanto è la risposta giusta alla pandemia che da oltre un anno ha cambiato le nostre abitudini. Capisco che la gente non abbia molto chiaro il quadro, perché regna un pochino di confusione e non sempre è facile capire. Ma è la risposta che cerchiamo». Dall’emergenza sanitaria bisogna uscire: è quanto dice Vincenzo Pizzo, libero professionista residente in città, che indica Moderna – in questo caso – come possibilità certa per vincere il coronavirus diffuso a livello globale. Va però somministrato ad ampie fasce della popolazione perdendo meno giorni possibili, perché è strategico. Meri Gagliardi, pensionata, ammette che la cura, una piccola siringa che buca il braccio vicino alla spalla, «è indispensabile per ridimensionare alla svelta il problema. Sono sincera, non mi sarei mai immaginata che nel 2020 l’umanità combattesse contro un pericolo così grande. E nemmeno che durasse così a lungo», sostiene. Chiude Rina Moncini, la quale spera che le persone di ogni età capiscano quanto il momento sia delicato e il vaccino utile. Oggi si ricomincia con AstraZeneca. —


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