Contenuto riservato agli abbonati

«No alle scuole chiuse»: tanti genitori chiedono di mandare i figli in presenza

L’assessore Di Pietro: «Oggi un chiarimento con la Regione». Lippi: «Contagi alti, Cecina al 9° posto nell’Asl Nord Ovest»

Cecina. È possibile riaprire le scuole anche se si è in zona rossa? È una domanda da cento milioni in questi giorni a Cecina, che resterà rossa fino a venerdì 12 marzo. Un’altra settimana di restrizioni, che si assomma ai nove giorni della precedente ordinanza regionale. Decisione che sta creando non pochi malumori: tra i commercianti costretti a chiudere, ma anche tra i genitori e il personale scolastico, che devono far fronte alla didattica a distanza.

La protesta dei genitori


Con il decreto Draghi in zona rossa le restrizioni sono più ampie: le scuole restano chiuse, così come i servizi alla persona (parrucchieri ed estetiste). È dal mondo della scuola che parte la protesta silenziosa. Sono le mamme, i genitori che stanno promuovendo in modo spontaneo raccolte di firme e petizioni on line. Il Dpcm Draghi prevede delle deroghe: la più importante è quella per i genitori cosiddetti key worker, vale a dire lavoratori essenziali, i primi sono i lavoratori del settore sanitario, ma ci sono molte altre categorie che possono fare richiesta di mantenere i figli in presenza a scuola, come già consentito ai ragazzi “certificati” con disabilità.

Piovono centinaia di richieste

In questi giorni, soprattutto dalle scuole elementari, sono arrivate centinaia di richieste. La risposta, spiega l’assessore Mimmo Di Pietro, «è stata rinviata ad oggi: dopo la riunione Stato - Regioni, avremo un incontro tra il Comune e l’Ufficio scolastico regionale, che è emanazione diretta del ministero della Pubblica istruzione». Intanto stamani gli alunni faranno lezione a distanza. «Ho incontrato le scuole elementari, gli asili e le materne comunali e paritarie. Alla luce della normativa abbiamo chiesto, e non siamo i soli, un chiarimento sulle categorie che possono richiedere le lezioni in presenza, per sfruttare appieno la norma».

Lippi e i dati sui contagi

Il sindaco Samuele Lippi torna alla carica sui contagi, a difesa della zona rossa. «Abbiamo realizzato una semplice tabella dove si può vedere il numero quotidiano di casi positivi, i ricoverati all'ospedale di Cecina e in terapia intensiva», scrive citando dati «elaborati dall’Usl Toscana Nord Ovest, pubblicati quotidianamente nei loro comunicati stampa, sul sito internet e sulla loro pagina Facebook. Dati che dimostrano l'importante incidenza del virus sul nostro territorio».

14 i casi ieri a Cecina. «Purtroppo anche oggi (domenica 7 marzo, ndr) registriamo 14 nuovi casi positivi - aggiunge Lippi - mentre tutti i posti letto Covid e quelli in terapia sono occupati. Così come ha da poco dichiarato il consigliere regionale Gianni Anselmi, Cecina è oggi al 9° posto (317,95 casi ogni 100.000 abitanti - 89 casi nell’ultima settimana) su ben 100 comuni dell’Asl Nord Ovest. Soltanto ieri era al 13° posto».

La graduatoria dei comuni

Questi invece gli altri comuni: 13º Santa Luce 287,85 (5 casi), 15º Casale Marittimo 276,75 (3 casi ), 21º Castellina Marittima 251,89 (5 - ordinanza regionale zona rossa da lunedì fino a venerdì 12), 27º Montescudaio 204,9 (4), 28º Rosignano 201,56 (64), 40º Collesalvetti 161,61 (27), 42º Piombino 153,98 (53), 47º Livorno 129,26 (203), 50º Campiglia 121,03 (16), 58º San Vincenzo 99,67 (7), 63º Castagneto Carducci 82,72 (7), 65º Porto Azzurro 78,41 (3), 68º Riparbella 61,31 (1), 69º Rio 58,74 (2), 72º Portoferraio 51,54 (6), 77º Suvereto 31,83 (1), 79º Capoliveri 26,57 (1), 81º Campo nell’Elba 21,96 (1), 84º Capraia, Bibbona, Guardistallo, Monteverdi Marittimo, Sassetta, Marciana, Marciana Marina con 0 casi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA