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Gli hotel di Marina di Cecina sperano e rilanciano: 17 assunzioni

Dall’alto a sinistra in senso orario Niccolò D’Andrea, Umberto Chisci, Maria Grazia Ranieri e Massimiliano Sileoni. I titolari delle strutture alberghiere di Marina sono speranzosi e cominciano a cercare personale

I titolari degli hotel cercano receptionist, camerieri e barman. «Il futuro dipende dal colore della Toscana»

CECINA. Molto dipenderà dal colore, arancione o giallo, ma agli imprenditori di Marina non manca la voglia di lavorare. Il mare rimane un’attrattiva forte per i turisti italiani e stranieri, ma il problema è l’emergenza sanitaria e la sua evoluzione. I titolari degli alberghi sperano di ottenere il via libera almeno a marzo, giusto un mese prima di Pasqua che cade all’inizio di aprile. Tempo necessario per concretizzare il piano delle assunzioni estive e programmare se possibile la stagione, che come nel 2020 – anno primo della pandemia mondiale – si annuncia complicata a causa delle norme che regolano gli spostamenti tra le regioni e tra i comuni. «Cerco tre figure da inserire al ristorante, al momento chiuso – spiega il gestore dell’hotel Tornese Niccolò D’Andrea – una per le pulizie, due per gli appartamenti e una per la reception. La mia domanda è: quando inizieremo? Intanto svolgo i colloqui, ma di più non posso fare. Ho l’albergo aperto, ma sono mesi che non lavoro. Pasqua sarebbe il massimo, perché da sempre è considerata l’apertura della stagione estiva: mia auguro che il quadro sociale evolva in modo costruttivo e ci siano delle possibilità. Al momento è complicato stabilire un piano di lavoro, in quanto le decisioni cambiano spesso e non abbiamo punti di riferimento precisi».

Marina di Cecina piace per le spiagge, la pineta e la tranquillità che le famiglie trovano durante il soggiorno. Negli anni scorsi, prima che esplodesse il coronavirus, non è mai mancato il divertimento nemmeno per gli adolescenti, grazie agli spettacoli e alla musica dal vivo. «Ho già quattro figure a tempo indeterminato – dice Umberto Chisci, titolare dell’hotel Aurora e del ristorante Viale Vittoria Venti – e in genere arrivo a 12 nei mesi caldi. Spero di aprire a marzo l’albergo, ora in manutenzione, e il ristorante. Cerco già personale: mi servono un responsabile di cucina, un cameriere di sala e per l’estate due baristi al lavoro nel bar della spiaggia più altri due addetti ai piani. Ma occorre il colore giallo».

Maria Grazia Ranieri dell’hotel Massimo è aperta, sebbene non ci siano prenotazioni fisse. Se la situazione tornerà normale, prenderà due addetti alle camere e uno al ricevimento del personale e forse un cameriere da aggiungere alle tre donne – una cameriera, un’addetta alle camere e una al ricevimento – già presenti. «La gestione familiare ci aiuta», dice commentando questo momento complicato. L’ultima parola è di Massimiliano Sileoni, proprietario dell’omonimo hotel vicino alla chiesa, chiuso per lavori, e del residence Villa Antonio in via Cappellini. «Al momento non cerchiamo nessuno – sottolinea – perché regna l’incertezza. Bene sarebbe aprire a Pasqua, ma non possiamo azzardare previsioni perché non sappiamo come cambierà l’emergenza sanitaria in questi mesi. Non dimentico che nel 2020, dopo la chiusura dovuta alla zona rossa, lavorammo dalla fine di maggio. E poi non ci sono prenotazioni». —

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