Giù le rampe laterali del cavalcaferrovia a Rosignano, ma servono 1,8 milioni di euro per abbatterle

La dorsale centrale del cavalcaferrovia di Rosignano Solvay

Il Comune ha inserito il progetto nei fondi del recovery plan. Donati: «Altrimenti lo finanziamo noi, è troppo urgente»

ROSIGNANO. Giù entrambe le rampe di accesso del cavalcaferrovia di Rosignano Solvay. È quanto previsto nell’intervento di adeguamento strutturale sismico e funzionale del viadotto di via della Cava. Viadotto che, secondo un monitoraggio effettuato dai tecnici del Comune per valutare lo stato di conservazione dell’infrastruttura, si trova in accentuato stato di degrado e di corrosione in particolar modo per quanto riguarda le armature. Il costo dell’intervento stimato è di un milione 870mila euro. «Il progetto – spiega il sindaco Daniele Donati - è tra quelli prioritari che abbiamo presentato alla Regione per attingere al recovery fund. Ma se per qualche motivo non venisse accettato dovremmo trovare le risorse nei bilanci dell’ente». Se fino a qualche mese fa era già stata concretizzata l’idea di abbattere la rampa più a nord ossia quella che dal cavalcaferrovia gira verso Castiglioncello, rampa da anni chiusa alle auto, oggi il progetto di fattibilità tecnica prevede la demolizione di entrambe le rampe ossia anche di quella d’accesso, lato Rosignano Solvay. Un gigante che, mese dopo mese, sta perdendo i suoi pezzi per il degrado, in alcune zone particolarmente marcato. Da quei piloni in calcestruzzo escono ferri arrugginiti, cadono calcinacci, sono visibili crepe. «La dorsale principale e la rampa di accesso evidenziano interventi di restauro più o meno recenti - si legge nella valutazione tecnica- ma presentano uno stato di degrado delle pile e dei cordoli in più zone».

A niente sono valse le opere di manutenzione ordinaria, come quella del 2016 quando il Comune stanziò 140 mila euro per rinforzare la parte inferiore dei pilastri. Una volta abbattute le due rampe rimarrebbe solo la dorsale principale, ossia quella che da via della Cava porta alla rotatoria di via Musselburgh, zona a mare di Rosignano Solvay. «L’eliminazione delle due rampe - spiega il sindaco - porterebbe ad un miglior scorrimento delle auto sulla carreggiata principale perché non vi sarebbero doppie corsie ed innesti sulla corsia principale. Le zone occupate dalle attuali rampe saranno oggetto di una riqualificazione», essendo aree inserite nel contesto urbano. Infine i percorsi ciclopedonali, con l’installazione di apposti parapetti, per collegare la zona a monte con la zona a mare del paese.


Il problema dello stato di manutenzione del cavalcaferrovia è annoso. Nel 2013 cadono alcuni pezzi di cemento lungo i pilastri ed è subito allerta da parte die cittadini. Nel 2014 a cedere sono alcuni frammenti di calcestruzzo: dopo un sopralluogo intervengono vigili le fuoco di Cecina e polizia municipale per transennare la zona. Nel 2017 viene chiusa al rampa più a sud, ossia quella più vicina Rosignano per mettere in sicurezza l’asse stradale. Nel 2019 ancora distacchi stavolta nella parte più a mare del cavalcaferrovia ossia quella più vicina al supermercato Coop. L’ultima caduta di pezzi di cemento è del 20 novembre scorso. Stavolta ad essere interessata al cedimento è la rampa principale, quella che collega via della Cava a via Musselburgh. L’area viene ancora una volta transennata. Una struttura che deve sempre essere tenuta sott’occhio: «Non ci sono problemi immediati di staticità - assicura Donati - altrimenti la struttura sarebbe stata immediatamente chiusa. E’ certo però che, essendo un asse strategico sorto nel 1979, ha bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria. Una manutenzione specifica e definitiva». Tutto ciò in attesa di trovare la cifra necessaria per realizzare l’intervento: «Continueremo però a tenere sott’occhio il cavalcaferrovia e ad agire quando ce ne sarà necessità». —

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