Feriti nel crollo del tendone a Rosignano, indagato tutto il direttivo del circolo Canottieri - I nomi

La procura di Livorno ha fissato  l’udienza per assegnare la consulenza tecnica. L’avvocato Cataldo: «È solo  un atto formale, dovuto»  

ROSIGNANO. La Procura di Livorno ha notificato mercoledì 17 febbraio ai membri del consiglio direttivo del circolo Canottieri Solvay l’avviso di garanzia per affidare la consulenza tecnica che stabilisca le cause del crollo del tendone del tennis. Era il 25 settembre 2020: nel crollo rimasero feriti due uomini, il maestro Enrico Rustichelli e il suo allievo Massimo Villani. Una giornata maledetta: l’allerta meteo sembrava superata indenne, restava la paura per le raffiche rabbiose di libeccio che avevano sfiorato i cento chilometri orari su tutta la costa. Ma in serata a Rosignano Solvay una tromba d’aria scoperchiò alcune palazzine al Lillatro, una tragedia simile a quella del 2017, quando un’altra tromba d’aria aveva squarciato i tetti di due palazzoni. Case inagibili e oltre 30 alberi abbattuti, feriti e sfollati nel bilancio del settembre nero di quattro anni fa, lo stesso della terribile alluvione di Livorno. Il 25 settembre 2020 crolla anche la tensostruttura dei Canottieri, bagno simbolo di Rosignano. Il tendone è venuto giù e si è abbattuto su due giocatori di tennis: Rustichelli e Villani. Altri due feriti lievi: Claudio Carli e Massimiliano Moriani.



Tante persone sotto choc, il Comune apre una palestra per accogliere gli sfollati. Poi la stima dei danni. E la domanda che si ripete ogni volta: perché? Sull’incidente prosegue l’indagine della Procura di Livorno, che ha fissato per lunedì prossimo l’udienza nel corso della quale sarà conferito l’incarico a un tecnico per accertare le reali cause del crollo.

Per questo ieri è stato notificato all’intero consiglio direttivo del circolo l’avviso di garanzia. Il consiglio è formato dal presidente Elio Ripoli, affiancato da Carlo Lessi, Fabrizio Taffi, Fabrizio Bagnoli, Giovanni Parodi e Fabrizio Tani. «È solo un atto formale, dovuto – dice l’avvocato Claudio Cataldo, che assiste collegialmente i membri del direttivo dei Canottieri –: per poter proseguire l’indagine e conferire l’incarico per una consulenza tecnica, visto che è un atto non ripetibile, il pubblico ministero deve necessariamente, in base all’articol 360 del codice di procedura penale, notificare l’avviso».

Tromba d'aria a Rosignano, tetti scoperchiati e tensostruttura crollata: i danni visti dal drone

Cataldo prosegue dicendo che «non si tratta di un incidente probatorio, ma di un accertamento tecnico ritenuto non ripetibile, una consulenza peritale per stabilire le reali cause del crollo. C’è stata una tromba d’aria, il Pubblico ministero dovrà stabilire se è la causa del crollo». Lunedì anche la controparte nominerà un proprio consulente tecnico. La struttura dei Canottieri è tuttora chiusa, sotto sequestro preventivo. «È rimasta sotto sequestro per volontà del circolo – aggiunge l’avvocato Cataldo – proprio perché vogliamo che sia fatta chiarezza e siano garantite in tutto e per tutto le condizioni di sicurezza al momento della riapertura». —

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