Anna, Lorenzo e tanti altri disabili: ora possono tornare a nuotare nella piscina di Rosignano

Battaglia vinta: dopo l’appello al Tirreno dei genitori, lunedì 25 gennaio riparte l’attività di riabilitazione in acqua

ROSIGNANO. Sono serviti tre mesi di tempo. Ma finalmente, dopo gli articoli del Tirreno, Anna e Lorenzo potranno tornare a nuotare. E con loro altre venti persone disabili, che con il tempo potranno arrivare fino a cinquanta. L'Asl questa volta mantiene la promessa e annuncia: «Grazie a un pronunciamento del prefetto ripartirà lunedì 25 gennaio (domani ndr), al centro medico Salus di Rosignano, la prima esperienza di riabilitazione in acqua dedicata alle persone con disabilità della zona Valli Etrusche. Il percorso era stato avviato nel settembre scorso ed era stato interrotto a seguito delle disposizioni nazionali per la limitazione del contagio da Covid». In realtà la questione è più articolata di come viene presentata dall'azienda sanitaria tramite nota. Ma l'importante è che ci sia di nuovo una piscina a disposizione delle persone con disabilità.

«Sono davvero felice. Voglio ringraziare in primo luogo Il Tirreno, perché in questi mesi ci è stato sempre accanto, occupandosi della situazione fin dall'inizio e non mollando mai. Grazie perché così non ci siamo sentiti abbandonati a noi stessi. Voglio poi ringraziare il sindaco Samuele Lippi, che ha avuto a cuore il benessere dei bambini». Le parole sono di Alessandra Aliboni, mamma di Anna, undicenne con problemi motori. È stata lei a lanciare un grido di aiuto dalle pagine del Tirreno insieme a Carolina Marrazzo, madre di Lorenzo, dieci anni e nello spettro autistico. Era il 26 ottobre e le piscine erano state da poco chiuse per decreto.



primo sos a ottobre

«Per i nostri figli trascorrere un'ora in acqua nella vasca di Cecina era come ossigeno – hanno detto in quell'occasione le due donne – Adesso come faranno a stare meglio?». In realtà i decreti hanno sempre previsto la possibilità di aprire le piscine per attività assistenziali. Ma «l'impianto comunale di Cecina è molto grande e non conviene tenerlo aperto per poche persone – risponde in prima battuta il sindaco Lippi – Coinvolgeremo la Società della Salute e troveremo un'altra soluzione». Poi passano le settimane e a dicembre arriva l'annuncio: «Anziché la piscina comunale di Cecina sarà aperta la Ego a Rosignano Solvay». Questo perché, oltre ad essere più piccola, per la struttura c'è già una convenzione con l'Asl sullo svolgimento di attività assistenziali in acqua. Titolare della convenzione è la Salus, mentre il gestore della piscina è la Ego anima e corpo.

L’ok del prefetto

Il prefetto di Livorno, Paolo D'Attilio, al quale spetta l'ok definitivo sull'eventuale apertura, si dice da subito d'accordo, rilevando che la riabilitazione in acqua è un'attività consentita dal decreto. Poi dalle parole passa velocemente ai fatti e firma l'autorizzazione per l'apertura appena la Società della Salute gli invia le carte. Siamo a fine dicembre. Seguono altri ritardi burocratici fino a che non si arriva a una data di apertura: domani. «Gli utenti accederanno alla piscina dalle 9.30 alle 12.30», fanno sapere dalla Salus, che ha provveduto a fissare gli appuntamenti.

Si riapre

«Le persone che potranno riprendere da subito il percorso saranno circa 20, tra adulti e minori – scrive l'Asl in una nota – anche se grazie al budget annuale di 60mila euro messo a disposizione dall'Asl potranno accedere complessivamente 50 persone. Si tratta di soggetti individuati in base alle loro disabilità fisiche gravi e gravissime e alle loro necessità di assistenza riabilitativa. Le sedute saranno organizzate con cadenza settimanale per singoli utenti o piccoli gruppi di due o tre persone». La direttrice della Società della Salute, Donatella Pagliacci, spiega poi che il servizio «è realizzato grazie alla collaborazione fra l’area sud del dipartimento di riabilitazione guidata da Cristina Laddaga e l’unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza delle Valli Etrusche guidata da Lara Morucci e grazie all’impegno della direzione dell’Asl che ha fortemente voluto l’avvio dell’iniziativa». Finalmente Anna, Lorenzo e quanti hanno bisogno di terapie in acqua potranno tornare in vasca. —

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